Anticiclone africano: quando finisce il caldo estremo in Italia

Anticiclone africano: quando finisce il caldo estremo in Italia
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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’anticiclone africano sta raggiungendo in queste ore la fase più intensa dell’ondata di caldo che da diversi giorni interessa l’Italia, con ultimi picchi fino a 40°C seguiti da un progressivo calo delle temperature entro le prossime 48 ore. La canicola, dopo aver avvolto gran parte del Paese con condizioni di afa e stabilità atmosferica, inizierà a smorzarsi grazie a un cambiamento della circolazione atmosferica. A partire da mercoledì 1° luglio, un fronte di origine atlantica eroderà parzialmente la struttura dell’anticiclone africano, favorendo un graduale cambiamento del quadro meteo. Il passaggio sarà accompagnato da rovesci e temporali in movimento dal Nord verso il Centro-Sud nei giorni successivi, segnando la fine della fase più estrema del caldo.

Picchi di 40°C e fase culminante del caldo africano

Le condizioni registrate negli ultimi giorni confermano il ruolo dell’anticiclone africano come principale responsabile della lunga ondata di calore che ha interessato il territorio italiano. Le temperature hanno raggiunto valori estremi, con punte fino a 40°C in diverse aree, mentre al Centro-Nord si sono registrati valori costantemente elevati, spesso tra 36 e 37 gradi, accompagnati da un’afa diffusa. Questo scenario rappresenta la fase culminante della massa d’aria calda, che ha mantenuto il Paese sotto una copertura stabile e molto calda. L’assenza di perturbazioni ha contribuito a rendere persistente il disagio termico, con notti tropicali e scarsa ventilazione in molte zone urbane.

La svolta del fronte atlantico dal 1° luglio

Il cambiamento più significativo del quadro meteorologico è atteso a partire da mercoledì 1° luglio, quando un fronte di origine atlantica inizierà a interagire con la struttura dell’anticiclone africano, indebolendolo progressivamente. Questo passaggio non sarà immediato, ma segnerà l’avvio di una fase diversa, caratterizzata da un graduale abbassamento delle temperature e da un aumento dell’instabilità atmosferica. In questa fase intermedia il caldo non si esaurirà del tutto, ma tenderà a ridursi soprattutto nelle aree già colpite dai valori più estremi. La dinamica porterà a una progressiva erosione della cupola di calore che ha dominato il Mediterraneo nei giorni precedenti.

Secondo le indicazioni riportate, la svolta inizialmente prevista per un giorno precedente risulta leggermente ritardata, mantenendo ancora per oggi e domani condizioni di caldo intenso su gran parte del Paese. Le ore mattutine resteranno caratterizzate da aria asciutta e temperature elevate, con una persistenza dell’afa soprattutto sulle regioni del Centro-Nord. Il cambiamento vero e proprio si concretizzerà quindi solo con l’ingresso del fronte atlantico, che innescherà una sequenza di rovesci e temporali destinati a spostarsi progressivamente lungo la Penisola, interrompendo la continuità dell’ondata di calore.

Temporali dopo il caldo e indicazioni di sicurezza

Il passaggio dal caldo estremo ai temporali rappresenta una fase delicata del quadro meteorologico, in cui aumenta il rischio di fenomeni intensi e attività elettrica significativa. In questo contesto, Fabrizio Pregliasco ha richiamato l’attenzione sui comportamenti da adottare durante i temporali, sottolineando come non sia sicuro ripararsi sotto alberi isolati. Le indicazioni evidenziano anche la necessità di allontanarsi da creste montane, spiagge, campi aperti e specchi d’acqua, situazioni che possono aumentare l’esposizione ai fulmini. La transizione tra caldo intenso e instabilità atmosferica amplifica infatti la possibilità di eventi improvvisi e localmente violenti.

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