United Cup, Italia sconfitta in Australia ma tutto è ancora possibile

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’avventura dell’Italia alla United Cup, che segna il ritorno del tennis azzurro sulla scena internazionale, si è aperta con un bilancio non positivo ma non privo di speranze, dopo la sconfitta per 2-1 contro una solida squadra svizzera. Gli elvetici, che hanno conquistato il passaggio diretto ai quarti di finale come vincenti del Gruppo C, hanno trovato il punto decisivo nel doppio misto, disciplina spesso cruciale in questo formato di competizione a squadre. L’incontro, tenutosi alla RAC Arena di Perth, ha visto infatti Sara Errani e Andrea Vavassori arrendersi dopo una lunga battaglia alla coppia composta da Belinda Bencic e Jakub Paul – quest’ultimo impiegato al posto dell’infortunato Stan Wawrinka – con il punteggio di 7-5, 4-6, 10-7.

Un percorso ad ostacoli iniziato in salita

La giornata, che ha riservato momenti di altissima tensione, era cominciata sotto una cattiva stella per la formazione italiana, con la sconfitta netta di Jasmine Paolini contro la numero uno svizzera Belinda Bencic. La tennista elvetica, confermandosi atleta di grande spessore, ha controllato le redini dell’incontro sin dalle prime battute, imponendosi con un doppio 6-4 e 6-3 che ha di fatto consegnato agli svizzeri il primo punto. A ribaltare temporaneamente le sorti della sfida è stato poi il giovane Flavio Cobolli, il quale, in un match di carattere e di rimonte contro l’esperto Stan Wawrinka, è riuscito a prevalere in oltre due ore di gioco, salvando un match point nel set decisivo e chiudendo con il punteggio di 6-4, 6-7(2), 7-6(4). Quella di Cobolli è stata una vittoria che, oltre al punto in classifica, ha portato con sé un significativo bagaglio di esperienza e di fiducia per il prosieguo della stagione.

Il tie-break che decide le sorti

Tutto è stato dunque deciso nel doppio misto, dove la coppia azzurra, formata dall’esperienza di Errani e dalla potenza di Vavassori, ha ingaggiato un serrato a corpo con gli avversari. Dopo lo scambio dei primi due set, la sfida si è protratta fino al super tie-break, un momento che esalta i nervi saldi e la freddezza sotto pressione. In quella fase cruciale, gli svizzeri hanno trovato qualche colpo in più, gestendo con maggiore efficacia i momenti decisivi e portando a casa l’incontro, insieme alla qualificazione, dopo un’ora e cinquanta minuti di gioco. Da notare come la Svizzera abbia dovuto fare a meno, per un problema fisico, di Wawrinka anche in questo match, sostituendolo con Paul, il quale ha risposto presente confermando la solidità di squadra degli elvetici.

La strada per il recupero passa dalla Francia

Nonostante la sconfitta, il cammino italiano nel torneo non è terminato: la squadra azzurra avrà infatti un’immediata occasione di riscatto nel secondo e ultimo match del girone, in programma martedì contro la Francia. Quella sarà una partita da vincere obbligatoriamente per puntare a raggiungere i quarti di finale in qualità di migliore seconda classificata tra quelle impegnate nella città di Perth, un obiettivo tutt’altro che irraggiungibile considerando il valore dimostrato in campo. Il confronto con i transalpini, che si annuncia di grande equilibrio, rappresenta quindi un’altra prova di carattere per una formazione che ha mostrato luci e ombre nel suo esordio, ma che conserva intatte le ambizioni di proseguire il cammino in una competizione che, per sua natura, premia spesso la capacità di reazione e lo spirito di squadra.

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