Bayern Monaco-Atalanta, a Monaco si gioca sul filo della burocrazia e dell'orgoglio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il verdetto del campo, a dirla tutta, sembra già scritto e custodito in cassaforte da una settimana. Quella manita pesante, un sei a uno, rifilata a Bergamo davanti ai propri tifosi, rappresenta un macigno quasi impossibile da rimuovere per procedere nel cammino europeo. Eppure, alla vigilia del ritorno in Baviera, l’attenzione degli addetti ai lavori e dei tifosi non è catalizzata tanto dal divario tecnico — peraltro emerso in tutta la sua cruda evidenza — quanto da una singolare emergenza che attanaglia lo spogliatoio del Bayern Monaco. I riflettori, paradossalmente, sono puntati sulla porta dei padroni di casa, o meglio sulla cronica assenza di chi dovrebbe difenderla.

Perché Vincent Kompany, l’allenatore dei bavaresi, si trova a dover risolvere un rebus inedito: con Manuel Neuer out per l'ennesimo problema fisico e Jonas Urbig, il suo sostituto naturale nella gara d'andata, ancora in forte dubbio a causa di una commozione cerebrale rimediata proprio al Gewiss Stadium, la lista dei portieri disponibili si è improvvisamente assottigliata. A complicare il quadro, come se non bastasse, ci si è messo anche un infortunio muscolare che ha messo ko Sven Ulreich, costringendo il club tedesco a fare i conti con un reparto completamente decimato. L’unico rimasto in pianta stabile, il diciannovenne Leon Klanec, è anch'egli fermo ai box. Una combinazione sfortunata che rasenta l’incredibile, considerando la profondità della rosa a disposizione.

A questo punto, la soluzione per Kompany assume i contorni di una scelta obbligata e al contempo delicata, che potrebbe riservare una sorpresa assoluta nelle formazioni ufficiali. Le alternative, infatti, portano tutte dritte al vivaio: da una parte c'è Jannis Bärtl, portiere della seconda squadra che milita in Regionaliga, dall'altra il sedicenne Leonard Prescott, gioiellino dell'Under 19 su cui gli osservatori tedeschi hanno già messo gli occhi da tempo. La dirigenza bavarese sta vagliando ogni possibilità, ma un ostacolo normativo, una legge tedesca che regolamenta l'impiego di minori in gare ufficiali di così alto profilo, potrebbe complicare il debutto del giovanissimo estremo difensore, nato peraltro a New York. La vera partita, quindi, potrebbe giocarsi proprio su questo versante burocratico nelle ore che precedono il fischio d'inizio.

In casa Atalanta, invece, l'approccio alla gara è dettato da un realismo che non esclude, però, la ricerca di una dignitosa uscita di scena. Dopo la débâcle casalinga, parlare di rimonta sarebbe quanto meno irrealistico, ma Raffaele Palladino può tirare un sospiro di sollievo per due recuperi importanti in extremis. Dalla rifinitura di Zingonia arrivano infatti notizie confortanti: Ederson, il brasiliano perno del centrocampo, ha smaltito i problemi fisici e sarà regolarmente al centro della mediana, così come Charles De Ketelaere, la cui assenza si era fatta sentire nella manovra offensiva. La loro presenza, unita a quella di un Gianluca Scamacca in ritrovata vena realizzativa, restituisce a Palladino la possibilità di schierare una formazione quanto più competitiva possibile, non per ribaltare il punteggio — impresa che avrebbe del miracoloso — ma per onorare la competizione e, perché no, mettere in difficoltà un Bayern che, forte del largo vantaggio, potrebbe accusare un inevitabile calo di tensione.

L'emergenza portieri e il ritorno degli squalificati

Se la situazione tra i pali del Bayern tiene banco, l'Atalanta deve fare i conti con i propri recuperi e con qualche assenza di troppo. Oltre al rientro di Ederson e De Ketelaere, Palladino potrà contare nuovamente su Giorgio Scalvini, rientrato dopo aver scontato il turno di squalifica che lo aveva tenuto fuori all'andata. Un ritorno importante, quello del giovane difensore, che andrà a rinfoltire un reparto che all'andata aveva sofferto le avanzate di Harry Kane e dei suoi. Dall'altra parte, invece, la musica è diversa: a prescindere dalla soluzione prescelta tra i pali, Kompany potrà schierare il suo arsenale offensivo al completo, con Kane supportato da Olise, Gnabry e Luis Diaz, pronti a sfruttare ogni varco per arrotondare un già ricco bottino. L’Atalanta, dal canto suo, cercherà di vendere cara la pelle e di uscire dall’Allianz Arena a testa alta, forse anche con la soddisfazione di aver complicato la vita a una corazzata d’Europa.

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