Capo Verde nella storia ai Mondiali: 0-0 con l'Arabia Saudita e qualificazione ai sedicesimi

Capo Verde nella storia ai Mondiali: 0-0 con l'Arabia Saudita e qualificazione ai sedicesimi
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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'impresa più straordinaria di questa prima fase dei Mondiali porta la firma di una delle nazionali meno attese, quella di Capo Verde che alla sua prima partecipazione alla fase finale del torneo si è guadagnata il pass per i sedicesimi di finale. Il pareggio per 0-0 contro l'Arabia Saudita, maturato nella notte di Houston, ha consentito agli Squali Blu di agguantare il secondo posto nel girone H, alle spalle della Spagna, e di scrivere una pagina inedita per il calcio del piccolo arcipelago africano.

Un risultato che resterà negli annali, nonostante i tre pareggi ottenuti in altrettante partite, a testimonianza di un percorso costruito sull'equilibrio e sulla capacità di non perdere mai, piuttosto che sulla ricerca a tutti i costi della vittoria.

Un girone dominato dall'equilibrio e dai pochi gol

Il gruppo H ha regalato scenari sorprendenti e una classifica finale che pochi avrebbero pronosticato alla vigilia. La Spagna, pur senza convincere dal punto di vista del gioco, ha chiuso al primo posto con cinque punti, frutto di una vittoria e due pareggi; e proprio l'ultimo successo per 1-0 contro l'Uruguay è arrivato in modo rocambolesco, grazie a un errore del portiere Fernando Muslera – già noto ai tifosi italiani per le sue esperienze in Serie A – che ha favorito la rete di Baena.

Un episodio che ha condannato la Celeste, ferma a due punti, alla terza posizione e all'eliminazione, insieme all'Arabia Saudita che ha chiuso con lo stesso bottino ma a causa della peggiore differenza reti. L'Uruguay, che vantava sulla carta una tradizione e un organico di tutto rispetto, esce così a sorpresa nella fase a gironi, alimentando le voci di un clima teso nello spogliatoio e di una crisi sportiva che probabilmente avrà strascichi nelle prossime settimane.

L'impresa degli Squali Blu: tre pareggi che valgono un sogno

La marcia di Capo Verde, allenata da Leitao Brito, è stata quanto di più improbabile potesse immaginarsi prima dell'inizio del torneo. La squadra africana ha pareggiato 0-0 contro la Spagna, ha rimontato due volte l'Uruguay chiudendo sul 2-2 e ha ripetuto il risultato di parità contro l'Arabia Saudita nell'ultima sfida decisiva. Tre punti complessivi, dunque, senza mai vincere una partita, che sono però bastati per precedere sia l'Uruguay che l'Arabia Saudita, entrambe ferme a due punti.

La chiave di questa storica qualificazione risiede nella solidità difensiva e nella capacità di non cedere mai, anche quando il possesso palla e le occasioni create parlavano a favore degli avversari. Per una nazionale che non aveva mai superato le fasi preliminari, raggiungere i sedicesimi equivale a un'impresa destinata a rimanere nella memoria collettiva del calcio mondiale, al pari delle più celebri sorprese che hanno costellato le edizioni passate della Coppa del Mondo.

L'Argentina campione in carica sulla strada di Capo Verde

L'avventura degli Squali Blu non si ferma qui e il prossimo ostacolo sarà di quelli proibitivi: il sorteggio ha stabilito che la sfida dei sedicesimi di finale si giocherà contro l'Argentina, detentrice del titolo mondiale e trascinata dalla stella Lionel Messi. L'appuntamento è fissato per la mezzanotte italiana del 4 luglio, un confronto che sulla carta appare impari ma che, proprio per la natura sorprendente di questo Mondiale, lascia spazio a qualsiasi pronostico.

I campioni del mondo in carica partono ovviamente con i favori del pronostico, ma l'impresa di Capo Verde ha già insegnato che in questo torneo le gerarchie possono essere ribaltate. Per la nazionale africana, giocarsi l'accesso agli ottavi contro la squadra più forte del pianeta rappresenta già un traguardo impensabile fino a poche settimane fa, e l'auspicio è che la partita possa regalare emozioni e confermare lo spirito combattivo mostrato nella fase a gironi.

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