Lewis Hamilton e la Ferrari F40 ritrovata dopo trent'anni: il sogno di un campione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il legame tra Lewis Hamilton e la Ferrari, almeno fuori dalla pista, appare più solido che mai. Dopo un anno e mezzo di attesa, il sette volte campione del mondo ha finalmente realizzato uno dei suoi più grandi sogni automobilistici, legato a un'icona della casa di Maranello. Non si tratta di un semplice acquisto, ma di un vero e proprio salvataggio: Hamilton ha acquisito una Ferrari F40 rimasta dimenticata in un garage per oltre trent'anni, riportandola alla luce con un restauro curato direttamente dalla fabbrica.

Il pilota inglese ha condiviso la notizia con i suoi follower attraverso un post su Instagram, raccontando l'emozione di aver messo le mani su quella che definisce "l'auto dei suoi sogni".

Il ritrovamento e il restauro a Maranello

La F40 in questione non è una delle solite supercar da collezione che passano di mano in aste esclusive. Lewis Hamilton ha spiegato di aver scovato l'esemplare ricoperto di polvere, dopo che era rimasto fermo in un garage per oltre trent'anni. La vettura, un modello prodotto nel 1991, è stata poi trasferita a Maranello, dove i mastri ingegneri e meccanici della Ferrari hanno lavorato per settimane per riportarla in vita.

Un restauro completo, che ha restituito alla supercar il suo antico splendore, e che è stato documentato dallo stesso Hamilton sui social, mostrando le fasi del lavoro sulla carrozzeria e sulla meccanica. La scelta di affidare il restauro direttamente alla fabbrica, piuttosto che a officine esterne, sottolinea l'importanza che questo progetto aveva per il pilota.

Un sogno coltivato fin dall'infanzia

La passione di Hamilton per la F40 non è una novità. Nel giorno della sua presentazione ufficiale come pilota della Ferrari, il 20 gennaio 2025, il fuoriclasse inglese aveva posato accanto a una F40, un'immagine destinata a fare il giro del mondo. Quel gesto non era casuale, ma rappresentava la manifestazione di un desiderio coltivato fin da bambino, come lo stesso Hamilton ha ribadito in più occasioni. "Questa è l'auto dei miei sogni, da sempre.

Da bambino sognavo di averne una", ha scritto nel post su Instagram, raccontando di essersi assicurato di averne una con sé già dal suo primo giorno a Maranello. La F40 rappresenta per lui molto più di una semplice auto, quasi un'opera d'arte, un pezzo di storia del motorsport da preservare e custodire.

La storia di un'eccezione

La storia di questa acquisizione è ancora più affascinante se si considera che Hamilton, lo scorso anno, aveva venduto l'intera sua collezione di auto, dichiarando di essersi avvicinato maggiormente al mondo dell'arte. Tuttavia, aveva sempre specificato di essere disposto a fare un'eccezione per una sola vettura: la Ferrari F40. Questa supercar, prodotta tra il 1987 e il 1992 in poco più di 1.300 esemplari, è considerata l'ultimo modello approvato personalmente da Enzo Ferrari ed è stata per lungo tempo l'auto stradale più veloce del mondo, grazie al suo motore V8 biturbo. Per Hamilton, possederne una rappresentava un sogno nel cassetto, un'aspirazione che si è concretizzata in un modo del tutto inaspettato, trasformando un'auto dimenticata in un gioiello restaurato.

Un'icona torna a splendere

Ora, quella F40 coperta di polvere che aspettava da decenni di essere riscoperta, è tornata a vivere. Il restauro, completato nei mesi scorsi, ha permesso al pilota della Scuderia di mostrare con orgoglio il risultato finale. L'annuncio dell'acquisto è stato accompagnato dalle note di Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano, a testimonianza dell'entusiasmo per l'operazione.

Nonostante la stagione di Formula 1 non lo abbia visto protagonista come ci si aspettava, con un solo successo nel Gran Premio di Barcellona del 2026, Hamilton può concedersi questa soddisfazione personale, legando il suo nome a un altro pezzo di storia del Cavallino Rampante. Il sette volte campione del mondo ha già anticipato che condividerà ulteriori contenuti sul processo di restauro, lasciando intendere che la storia di questa F40 non è ancora finita.

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