L’Inter cerca il rinforzo giusto, ma il mercato è solo all’inizio
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Redazione Sport
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La Serie A ripartirà tra diciannove giorni, e per Cristian Chivu, come per tutti gli allenatori, è quella la data cerchiata in rosso. Il conto alla rovescia per la fine del mercato, che chiuderà tra ventinove giorni, rappresenta invece un’incognita, un’ansia più che una scadenza da segnare sul calendario. La necessità di avere la rosa al completo per limare gli ultimi dettagli tattici si scontra con la pazienza richiesta dalla dirigenza, in un equilibrio che il tecnico nerazzurro sta gestendo con la consueta pacatezza, anche quando le lacune dell’organico appaiono evidenti.
La spedizione in Australia, dopo il test di Hong Kong contro il Manchester City, prosegue tra il lavoro sul campo e le attese per quei rabbocchi che possano dare una forma più definita alla squadra campione d’Italia in carica.
L’analisi di una rosa ancora incompleta
A pesare sulle scelte future è l’eredità di una sessione di mercato che ha già visto partire un pilastro come Denzel Dumfries, ceduto al Real Madrid per una cifra vicina ai 20 milioni di euro. L’olandese ha lasciato un vuoto non solo numerico, ma tattico, sulla fascia destra.
Il problema è stato evidenziato dallo stesso Chivu al termine dell’amichevole contro il City, dove il tecnico ha parlato apertamente di una rosa che attualmente può contare su “tre esterni e mezzo”, a seconda di come si considera Luis Henrique, lasciando intendere che serva un innesto per completare il reparto. La sua analisi, riportata da diverse testate, è lineare e pacata, ma il messaggio alla società è chiaro: il gruppo ha bisogno di elementi in grado di alzare il livello per reggere gli impegni di una stagione che sarà lunga e impegnativa.
La mancanza di un profilo adatto a coprire l’out di destra, capace di garantire ampiezza e imprevedibilità, è il primo tassello sul quale i dirigenti stanno lavorando.
Le priorità di mercato: esterno, difensore e centrocampo
La dirigenza, guidata da Beppe Marotta e Piero Ausilio, sta valutando diverse opzioni per accontentare le richieste del tecnico. Oltre al laterale destro, il cui profilo più caldo sembra essere Djed Spence (anche se il costo di circa 30 milioni frena l’entusiasmo), l’Inter ha messo nel mirino anche un difensore centrale. Dopo l’approccio per John Stones, il sogno per la retroguardia si chiama Cristian Romero, per il quale il Tottenham chiede una cifra vicina ai 50 milioni, mentre i nerazzurri spingono per chiudere a 40.
La trattativa è in corso e potrebbe sbloccarsi nelle prossime settimane, ma serve anche fare cassa. Il centrocampo è un altro reparto che potrebbe subire delle modifiche, con le partenze di Kristjan Asllani e Davide Frattesi che sono state accostate a possibili nuovi arrivi come Curtis Jones, seguito dalla dirigenza per sostituire i partenti. Le manovre di mercato, insomma, sono ancora in una fase fluida, dove ogni acquisto è condizionato dalle inevitabili cessioni che dovranno garantire l’equilibrio finanziario.
La strategia del “paziente attendere”
L’Inter ha costruito il suo successo su una pianificazione attenta e sulla valorizzazione del proprio progetto tecnico, come dimostra l’estensione del contratto di Chivu fino al 2028, ufficializzata a giugno dopo la vittoria del double. Questa visione a lungo termine è il motore che spinge anche le attuali strategie di mercato. La società, come sottolineato dal tecnico, è consapevole che il mercato è ancora lungo e che la fretta potrebbe rivelarsi una cattiva consigliera.
L’obiettivo è intervenire con colpi mirati, che possano aumentare la qualità della rosa senza stravolgere l’identità della squadra. L’arrivo a parametro zero di un difensore di livello mondiale, come riportato da alcune fonti, è un esempio della filosofia del club: attendere l’occasione giusta per rinforzare l’ossatura della squadra, senza cadere nella trappola degli acquisti dettati dall’urgenza. La preparazione estiva prosegue, e la speranza è che i nuovi innesti possano arrivare in tempo per dare un contributo concreto già nelle prime battute del campionato.
L’attesa per il completamento dell’organico
In attesa di vedere gli sviluppi concreti delle trattative, Chivu sta lavorando con gli uomini a disposizione, consapevole che la pazienza è una virtù necessaria in questo periodo dell’anno. Il rischio di iniziare la stagione con qualche pedina mancante, o con giocatori che potrebbero partire, è un disagio che ogni allenatore conosce bene. Tuttavia, la solidità del progetto e la fiducia nella dirigenza sembrano essere gli argini contro cui si infrange l’ansia da prestazione.
Il mercato, alla fine, farà il suo corso, e l’Inter si gioca la possibilità di presentarsi al via del campionato con una rosa più completa e competitiva, pronta a difendere lo scudetto e a inseguire i trofei che mancano. La partita, per ora, si gioca più nei corridoi delle trattative che sul campo, ma l’obiettivo per la dirigenza è chiaro: non sbagliare i colpi e, soprattutto, farli al momento giusto.
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