Napoli, Di Lorenzo e la volata scudetto: "Siamo a un punto cruciale, tutto dipende da noi"
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Redazione Sport
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"Lo scudetto? Siamo a un punto cruciale. All’inizio sembrava irraggiungibile, ora siamo lì". Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli, non usa giri di parole per descrivere il momento della squadra, sospesa tra la consapevolezza di aver già compiuto un percorso straordinario e la necessità di chiuderlo con un trionfo. Le sue dichiarazioni a Radio CRC rivelano un mix di determinazione e pragmatismo, lontano da trionfalismi ma carico di quella tensione che accompagna le sfide decisive.
Quella di sabato a Lecce, allo stadio Via del Mare, è una tappa obbligata per tenere vivo il sogno. "Tutto è nelle nostre mani", ripete Di Lorenzo, sottolineando come il lavoro e il sacrificio abbiano riportato il Napoli in corsa dopo un avvio di stagione che aveva lasciato pochi speranze. Ma se il traguardo è vicino, il rischio di sottovalutare gli ostacoli – incluso un Lecce in cerca di punti salvezza – è bandito. "Finora non abbiamo fatto niente", ammette il difensore, quasi a ricordare che l’unico modo per avvicinarsi al titolo è mantenere la concentrazione.
Sul quando la squadra abbia realizzato di poter puntare allo scudetto, il capitano evita di individuare un momento preciso. "Non c’è stato un episodio particolare", spiega, lasciando intendere che la crescita sia stata graduale, frutto di una mentalità collettiva che Conte – definito "necessario" – ha contribuito a forgiare. Intanto, mentre i tifosi si accalcano per assicurarsi i biglietti del match contro il Genoa all’11 maggio, la squadra deve fare i conti con l’ennesimo intoppo fisico: Alessandro Buongiorno, appena tornato dopo un infortunio, ha subito un nuovo stop muscolare.
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