Preoccupazioni dell'Anci sul decreto Pnrr

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il decreto Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha accolto molte delle proposte avanzate dall'Anci, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Tuttavia, l'Anci ha espresso preoccupazione per alcune coperture finanziarie previste dal decreto, che potrebbero azzerare le risorse assegnate ai Comuni nel triennio 2027-2029. L'Anci chiede al governo di intervenire su questo punto nei prossimi provvedimenti normativi.

"Il punto di vista dell'Anci"

Antonio Decaro, presidente dell'Anci e sindaco di Bari, ha espresso queste preoccupazioni durante un'audizione davanti alla commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera. La commissione ha ascoltato l'Anci in merito al decreto Pnrr.

"Investimenti energetici e il Piano Transizione 5.0"

Il decreto Pnrr prevede un credito di imposta per gli investimenti effettuati nel 2024 e nel 2025 relativi al Piano Transizione 5.0, parte del piano RePowerEU/PNRR. Questo credito di imposta è applicabile solo se l'investimento porta a una riduzione dei consumi energetici dell'unità produttiva di almeno il 3% (o il 5% se calcolato sul processo interessato dall'investimento).

"Modalità di utilizzo del credito"

Il credito può essere utilizzato esclusivamente in compensazione in un'unica rata via F24. Eventuali eccedenze possono essere recuperate in un periodo di 5 anni. Il credito diventa disponibile cinque giorni dopo la trasmissione, da parte del GSE all'Agenzia delle Entrate, dell'elenco dei beneficiari e del credito spettante. Il termine ultimo per l'utilizzo del credito è dicembre 2025.

"Assistenza per gli adempimenti"

L'Unione Artigiani fornirà assistenza, anche con l'aiuto di tecnici certificati, per tutti gli adempimenti necessari una volta che saranno definiti i criteri. Ci sono ancora alcuni punti da chiarire, come la data di partenza del Piano Transizione 5.0, prevista per il 1° gennaio 2024.

"Investimenti e risparmi energetici"

Gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2024 potrebbero rientrare nel Piano. Le nuove imprese o quelle esistenti che effettuano investimenti in ambiti alternativi potranno calcolare i risparmi energetici con lo scenario controfattuale. La struttura produttiva per delineare il perimetro del calcolo dei consumi può essere già definita, così come il metodo di calcolo del risparmio energetico.

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