Resident Evil Requiem, la patch 1.110 toglie il ray tracing su Ps5 Pro
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’aggiornamento 1.110 di Resident Evil Requiem, disponibile dalla scorsa settimana su tutte le piattaforme, doveva essere una semplice operazione di manutenzione ordinaria, un intervento volto a correggere alcuni dei problemi tecnici emersi nei giorni immediatamente successivi al lancio. Invece, a un’analisi più approfondita, quel che è emerso è un intervento ben più sostanzioso e, per certi versi, controverso, che ha spinto gli esperti di Digital Foundry, nel corso di un video pubblicato per i sostenitori del loro Patreon, a parlare apertamente di “downgrade”. Su PlayStation 5 Pro, la macchina più potente della famiglia Sony, Capcom ha infatti disattivato il ray tracing in alcune sezioni di gioco, in particolare nelle aree iniziali di Raccoon City, sostituendo l’illuminazione globale calcolata via hardware con un sistema di illuminazione tradizionale, meno raffinato ma evidentemente più stabile.
Un compromesso tecnico chiamato ray tracing
La scelta, che arriva a poche settimane dal rilascio del gioco, rappresenta una soluzione netta a un problema altrettanto netto: l’implementazione del ray tracing su Ps5 Pro, pur essendo stata lodata dalla critica specializzata per la resa complessiva e per l’uso del nuovo PSSR (PlayStation Spectral Super Resolution) -10, soffriva in alcuni contesti di un fastidioso effetto visivo. Si trattava di una sorta di granulosità dell’immagine, un rumore digitale che, stando all’analisi di John Linneman di Digital Foundry, il denoiser integrato non riusciva a gestire in maniera ottimale, specialmente negli ambienti aperti e complessi come quelli della città. Di fronte all’impossibilità di risolvere il problema con una semplice messa a punto del software, gli sviluppatori giapponesi hanno optato per la rimozione della funzionalità problematica. Il risultato è che, se da un lato l’immagine è ora più pulita e priva di artefatti, dall’altro ha perso gran parte della sua profondità e del suo realismo, con le superfici riflettenti e i giochi di luce che apparivano molto più convincenti nella versione precedente la patch.
La patch 1.110 e i cinque fix per Pc
Parallelamente alle modifiche apportate alla versione console, l’aggiornamento 1.110 ha introdotto su PC una serie di correzioni mirate, elencate nelle note di rilascio ufficiali e volte a risolvere criticità specifiche segnalate dalla community. L’intervento, che su Steam pesa 1,4 Gbyte, non aggiunge contenuti inediti, nessun nuovo livello o modalità di gioco extra, ma si concentra esclusivamente sull’ottimizzazione delle prestazioni e sulla stabilità del Titolo. Cinque i punti cardine dell’update: la risoluzione di un bug che causava cali di frame rate fino al 16% su sistemi dotati di schede grafiche Nvidia delle serie RTX 40 e 50; la correzione di crash intermittenti che si verificavano in specifiche configurazioni hardware; interventi sull’interfaccia utente per migliorare la localizzazione e il ridimensionamento dinamico dei box di testo; un aggiornamento del profilo OTA per i driver GeForce 595.71; e infine ottimizzazioni specifiche per Steam Deck, dove ora il gioco riesce a mantenere un più stabile frame rate a 40 fps.
Nvidia e la questione dei voltaggi sulle RTX 50
Il mondo delle schede grafiche Nvidia, in questi stessi giorni, è tornato al centro dell’attenzione degli appassionati per una vicenda che presenta alcune inquietanti analogie con quanto accaduto su Ps5 Pro. Dopo il caos generato dal driver GeForce Game Ready v595.59, un aggiornamento talmente problematico da essere stato rapidamente ritirato a causa di malfunzionamenti dei sistemi di raffreddamento e di un drastico calo prestazionale -4-9, l’azienda di Santa Clara ha rilasciato una versione correttiva, la v595.71. Tuttavia, analisi indipendenti hanno rivelato che questa nuova release introduce una modifica significativa e non dichiarata: un rigoroso limite ai voltaggi delle RTX 50 series. Test condotti da siti specializzati hanno dimostrato che, con il nuovo driver, una RTX 5090 in condizioni di carico non supera 1 volt e rimane bloccata sotto i 3 GHz, mentre con le versioni precedenti raggiungeva senza problemi valori superiori. Un intervento, questo, che di fatto limita le possibilità di overclock e che molti osservatori interpretano come una misura precauzionale per scongiurare il rischio di surriscaldamento e danni ai connettori di alimentazione, piuttosto che come una scelta legata alle performance in sé.
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