Violenza al Parco delle Cave a Milano, arrestato 26enne per l'aggressione alla jogger: decisivi i filmati delle telecamere
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Redazione Interno
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Aveva scelto il Parco delle Cave per la sua consueta sessione di corsa, quella sera del 4 luglio, quando all'improvviso si è trovata faccia a faccia con l'incubo. Un uomo, dopo averle rivolto poche parole incomprensibili, l'ha scaraventata a terra e ha iniziato a palpeggiarla con violenza. La reazione della donna, una 39enne, è stata però fulminea e coraggiosa: divincolandosi con tutte le sue forze, è riuscita a mordere la mano del suo aggressore, cogliendolo di sorpresa e costringendolo a desistere e a darsi alla fuga.
Un gesto di autodifesa che si è rivelato decisivo, permettendole di mettere in salvo la propria incolumità fisica e di fornire alla polizia un primo, importante indizio per le indagini.
La dinamica dell'aggressione e la fuga dell'uomo
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di quella giornata estiva. La vittima stava correndo lungo i sentieri del parco, nella periferia sud-ovest di Milano, quando è stata avvicinata dal suo assalitore. L'uomo, un cittadino straniero di 26 anni, l'avrebbe improvvisamente afferrata e gettata al suolo, mettendole le mani addosso e palpeggiandola nonostante la sua resistenza.
La sua reazione, però, è stata inaspettata e potente: con un morso alla mano del violentatore, la 39enne è riuscita a spezzare l'assedio e a costringerlo a battere in ritirata, fuggendo via di corsa. Un passante, che aveva assistito alla scena, ha allertato immediatamente il Numero Unico di Emergenza, mentre la donna si è recata in questura per sporgere formale denuncia.
Le indagini della Squadra Mobile e il ruolo decisivo delle telecamere
Le indagini, condotte dagli agenti della Sezione Specializzata della Squadra Mobile di Milano, hanno preso il via grazie alla segnalazione del testimone e alla denuncia della vittima. Un ruolo chiave nella risoluzione del caso è stato giocato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all'interno del Parco delle Cave e nelle vie limitrofe. I poliziotti hanno visionato i filmati, riuscendo a individuare un uomo compatibile con la
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