Apple, tre nuovi prodotti Ultra in arrivo nel 2026 per scalare il mercato premium
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Dopo aver abbassato la saracinesca d’ingresso al suo ecosistema con il lancio del MacBook Neo, il notebook dal prezzo di partenza particolarmente competitivo che ha l’obiettivo di insidiare il predominio di Microsoft e delle macchine Windows, il colosso di Cupertino starebbe preparando una controffensiva sul fronte opposto del mercato. Se la strategia per la fascia media, come raccontano i primi riscontri, sembra aver trovato una quadra grazie a un prodotto che offre la chiave d’accesso a macOS e ai relativi servizi a un costo tutto sommato contenuto, le ultime indiscrezioni provenienti da Mark Gurman di Bloomberg dipingono uno scenario completamente diverso per i prossimi mesi, un quadro fatto di dispositivi pensati per chi vuole il massimo, senza compromessi e con un prezzo di conseguenza. La casa di Cupertino, insomma, starebbe stringendo la propria offerta in una morsa: da un lato accoglie nuovi utenti con il Neo, dall’altro alza l’asticella delle prestazioni e del costo per chi è già dentro e cerca il top di gamma assoluto.
Una nuova filosofia Ultra per iMac e MacBook
L’indiscrezione principale, destinata a ridisegnare la piramide dei prodotti Apple, riguarda l’intenzione di declinare la nomenclatura “Ultra” su più categorie, seguendo la scia già tracciata dall’Apple Watch Ultra. Non si tratterebbe più, quindi, di una semplice variante più potente di un modello esistente, ma di veri e propri nuovi dispositivi posizionati ben al di sopra delle attuali versioni standard, sia per specifiche tecniche sia per posizionamento economico. Tra questi, sembra ormai certa l’esistenza di un iMac rinnovato per il 2026, il quale potrebbe vedere una sostanziale rivisitazione cromatica, la prima dal significativo redesign del 2021. Secondo quanto raccolto, l’impostazione estetica a “doppia tonalità” verrebbe mantenuta, con il retro e il supporto caratterizzati da tinte più sature e la parte frontale più chiara, cornice bianca attorno al display inclusa, per non affaticare la vista durante l’utilizzo prolungato. Il riferimento, per capire la portata del cambiamento, è alla palette di colori del vecchio iMac M1, rimasta poi invariata con il successivo passaggio al chip M3, che nel 2024 aveva subito solo lievi ritocchi senza un vero stravolgimento della gamma.
MacBook Ultra con OLED e touchscreen: il nuovo gioiello di Cupertino
Il pezzo forte della strategia, tuttavia, dovrebbe essere rappresentato da un notebook completamente inedito, destinato a collocarsi in una fascia di mercato ancora inesplorata da Apple per quanto riguarda i portatili. Si tratta del cosiddetto MacBook Ultra, un modello che, secondo le fonti citate da Bloomberg, monterebbe per la prima volta nella storia dei computer della mela un display OLED e, particolare di non poco conto, integrerebbe il supporto al tocco. L’arrivo di un touchscreen su un Mac, argomento per anni tabù in casa Apple, rappresenterebbe una svolta epocale per l’intera piattaforma, andando a ibridare ulteriormente l’esperienza d’uso tra computer e iPad. Questo nuovo dispositivo, che stando alle voci non andrà a sostituire gli attuali MacBook Pro equipaggiati con i chip M5 Pro e M5 Max, si posizionerà piuttosto come un’alternativa superiore, un oggetto di lusso per professionisti e appassionati che necessitano del meglio in termini di resa visiva e reattività. La logica, del resto, è quella già applicata con iPhone X e con gli ultimi iPad Pro: l’adozione della tecnologia OLED, capace di garantire neri più profondi e un contrasto infinitamente superiore ai pannelli LCD, ha sempre comportato un deciso incremento del prezzo di listino, e anche in questo caso l’aumento potrebbe attestarsi attorno al venti per cento rispetto ai modelli Pro esistenti.




