L’ex Wagner in Europa reclutano cittadini vulnerabili per conto del Cremlino

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le trame ibride che il Cremlino tesse contro l’Occidente passano sempre più spesso dai canali Telegram e dalle periferie delle città europee, dove la disperazione economica diventa terreno fertile per il reclutamento. Secondo quanto riportato dal Financial Times, che cita fonti dei servizi di intelligence occidentali, gli ex reclutatori e propagandisti del gruppo Wagner — un'organizzazione paramilitare la cui struttura formale è rimasta avvolta nell’incertezza dopo la morte del fondatore Yevgeny Prigozhin nell'agosto del 2023 — avrebbero ricevuto una nuova missione. Non più arruolare giovani russi dalle regioni più remote del paese per mandarli a combattere in Ucraina, bensì individuare, sempre attraverso quell’abilità persuasiva affinata negli anni, cittadini europei in condizioni di vulnerabilità economica, pronti a trasformarsi in pedine di un conflitto che si combatte lontano dalle trincee -1-2-7.

La nuova strategia del reclutamento low cost attraverso i canali digitali

Il meccanismo, stando alle ricostruzioni degli analisti della sicurezza, appare tanto elementare quanto subdolo. La riduzione drastica del numero di agenti clandestini russi presenti sul suolo europeo, conseguenza delle espulsioni massive seguite all’invasione dell'Ucraina, ha spinto il GRU, il servizio di intelligence militare, a cercare alternative più agili e difficili da tracciare. Ed è qui che entra in gioco l’eredità operativa della Wagner: una rete di reclutatori esperti nell’uso del digitale e, in particolare, delle piattaforme come Telegram, descritte da un funzionario europeo come "sorprendentemente professionali" nel loro linguaggio e nel loro impatto visivo -1-3. Questi "orchestrali" — come amavano definirsi i mercenari di Prigozhin — cambiano strumento ma non la loro musica, fatta di destabilizzazione e violenza, sfruttando la disinformazione e l'adescamento mirato di profili deboli, spesso giovani senza un’occupazione stabile o individui ai margini della società, per i quali un compenso economico, seppur modesto, rappresenta un’attrattiva irresistibile -2-8.

Dagli incendi ai depotistaggio alla propaganda nazista: lo spettro delle azioni

Il ventaglio delle operazioni per cui questi "agenti usa e getta" — così definiti per la loro sostituibilità e per lo schermo che interpongono tra i mandanti e l’azione stessa — vengono ingaggiati è ampio e pensato per generare il massimo allarme sociale. Le direttive, che passano attraverso almeno due o tre livelli intermedi per garantire la negabilità al Cremlino, spaziano dall’incendio doloso di automobili di personalità politiche o di depositi contenenti aiuti militari destinati a Kiev, fino a operazioni di falsa bandiera, come il travestirsi da propagandisti neonazisti per fomentare tensioni e disordini -2-4. Un precedente significativo, citato dagli stessi funzionari, è il caso del ventunenne britannico Dylan Earl, reclutato nel 2023 via social media e condannato a ventitré anni di reclusione per aver dato fuoco a un magazzino a Londra, un episodio che ha fatto da monito su come la minaccia sia già concreta e operante sul territorio dei paesi Nato -2-8.

L’adattamento dei servizi russi tra vecchie reti e nuove esigenze

Ciò che emerge dalle indiscrezioni delle fonti di intelligence è una sorta di pragmatismo operativo da parte di Mosca. Dopo la dissipazione della struttura ufficiale della Wagner, seguita alla marcia su Mosca e alla morte di Prigozhin, il Cremlino non ha disperso quel patrimonio di competenze. Al contrario, il GRU e l'FSB stanno attingendo a piene mani da quel bacino, riadattando i metodi collaudati di propaganda e reclutamento — un know-how che affonda le radici nella celebre "fabbrica dei troll" di San Pietroburgo — alle nuove esigenze del conflitto ibrido in Europa -1-7. L’obiettivo primario, in questa fase, non è tanto infliggere danni materiali irreparabili, quanto logorare la coesione occidentale, minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e costringere i governi a distrarre risorse preziose dalla sicurezza esterna a quella interna, mentre il conflitto in Ucraina prosegue e il fronte orientale della Nato resta sotto pressione -3-5.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.