Operatore del gobbo della Casa Bianca licenziato per scommesse sui discorsi di Trump
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Redazione Economia
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L'operatore del teleprompter della Casa Bianca, Gabriel Perez, è stato messo in congedo amministrativo non retribuito e non lavorerà più per l'amministrazione Trump. Il provvedimento è stato disposto direttamente dal presidente dopo che sono emerse accuse secondo le quali Perez avrebbe utilizzato la sua posizione privilegiata per guadagnare oltre centomila dollari scommettendo sul contenuto dei discorsi presidenziali sulla piattaforma di scommesse predittive Kalshi.
Lo ha reso noto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, definendo la vicenda "profondamente sfortunata e francamente una vergogna".
La dinamica delle scommesse sui "mention markets"
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, Perez avrebbe sfruttato l'accesso anticipato ai discorsi di Trump per piazzare le sue scommesse nei cosiddetti "mention markets" di Kalshi, dove gli utenti possono scommettere su quali parole o frasi specifiche verranno pronunciate durante un evento pubblico.
L'operatore, che gestiva il teleprompter del tycoon fin dal 2016, aveva la possibilità di visionare le bozze dei discorsi prima che venissero resi pubblici e, secondo gli investigatori, avrebbe utilizzato queste informazioni non pubbliche per orientare le sue giocate. Tra le scommesse documentate figurano quelle relative al discorso sullo Stato dell'Unione dello scorso febbraio, oltre a una dozzina di altre apparizioni pubbliche del presidente, compresi gli interventi al World Economic Forum di Davos e una cerimonia per la Medal of Honor.
L'intervento di Kalshi e l'indagine della CFTC
La piattaforma Kalshi ha avuto un ruolo determinante nel far emergere la vicenda: i sistemi di sorveglianza della società avevano rilevato pattern anomali nelle scommesse sui discorsi di Trump, che non seguivano i consueti andamenti di mercato. Approfondendo l'analisi dei dati degli account coinvolti, gli analisti hanno scoperto che l'utente in questione era un dipendente federale che operava i teleprompter della Casa Bianca.
Kalshi ha quindi bloccato l'account di Perez, congelando profitti per circa novantamila dollari prima che potessero essere prelevati, e ha segnalato il caso alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l'agenzia federale che regola i prediction markets. Robert DeNault, responsabile dell'applicazione delle regole per Kalshi, ha confermato che il team di sorveglianza ha tempestivamente segnalato e deferito queste operazioni alla CFTC e che la società sta collaborando con i regolatori fornendo tutte le prove raccolte.
Le conseguenze per il dipendente e il contesto normativo
Secondo quanto appreso, Perez, il cui stipendio annuo da assistente tecnico del presidente era di 175.000 dollari, sarebbe attualmente in trattative con la CFTC per raggiungere un accordo che potrebbe prevedere la restituzione dei profitti e l'impegno a non effettuare più scommesse simili in futuro. Fonti vicine all'inchiesta hanno riferito che i pubblici ministeri federali di Manhattan, ai quali la CFTC aveva segnalato il caso, hanno declinato l'apertura di un'indagine penale.
La vicenda assume particolare rilevanza alla luce di un memorandum interno diffuso dalla Casa Bianca lo scorso marzo, con il quale veniva espressamente vietato al personale di utilizzare informazioni governative non pubbliche per piazzare scommesse sui prediction market, un avvertimento che evidentemente non è stato recepito da Perez.
Si tratta del primo caso noto di un impiegato della Casa Bianca indagato per presunto insider trading su una piattaforma di scommesse predittive, un fenomeno che negli ultimi mesi ha registrato una crescita esponenziale e ha portato ad altri casi di alto profilo, come quello di un soldato delle forze speciali statunitensi accusato di aver guadagnato 400.000 dollari su Polymarket prima della cattura del leader venezuelano Nicolás Maduro.




