Gta 6, i prezzi della Fnac erano falsi: ma l'attesa tra easter egg e teorie complottiste
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Le inserzioni apparse nei giorni scorsi sul sito del rivenditore portoghese FNAC, con tanto di prezzi da capogiro che oscillavano tra gli 89,99 e i 199,99 euro per le varie edizioni di Grand Theft Auto VI, non rappresentano assolutamente il costo finale del gioco.
A mettere fine alle speculazioni ci ha pensato billbil-kun, uno dei leaker più affidabili e seguiti dell'intero settore videoludico, il quale ha chiarito senza mezzi termini che si trattava di semplici placeholder, cioè di segnaposto tecnici inseriti dai sistemisti in attesa di comunicazioni ufficiali da parte di Rockstar Games o dei distributori autorizzati.
Il tam tam mediatico che ne era seguito, come prevedibile, aveva già scatenato un'ondata di preoccupazione tra i giocatori, pronti a mettere mano al portafogli per quello che è destinato a diventare il titolo più costoso della storia recente; eppure, come spesso accade in questi casi, la realtà dei fatti è molto più banale e non c'è alcun motivo per temere rincari selvaggi, almeno per il momento.
Il trailer 2 e il mistero della lucertola
A distanza di un anno esatto dalla pubblicazione del secondo trailer ufficiale, i fan più attenti e maniacali del dettaglio continuano a setacciare ogni singolo fotogramma del filmato, nella speranza di scovare indizi nascosti sulla trama o sui personaggi di questa attesissima nuova avventura.
L'ultima scoperta, che sta facendo il giro dei social network grazie al profilo TheGameVerse su Twitter, riguarda una scena in cui il protagonista Jason schiaffeggia un malcapitato e, nel preciso istante in cui la vittima del colpo ruota bruscamente il capo, si intravede un disegno raffigurante una lucertola dai colori decisamente insoliti.
Secondo alcuni utenti, si tratterebbe di un chiaro riferimento a Grand Theft Auto: Vice City, il capitolo del 2002 ambientato nella metropoli ispirata a Miami, e più precisamente a un tatuaggio o a un marchio di fabbrica legato a uno dei personaggi storici della serie. L'easter egg, se di vero e proprio indizio si tratta, sarebbe stato notato solo ora perché estremamente fugace e nascosto tra i dettagli di un contesto caotico come quello della rissa, ma la sua presenza ha comunque riacceso le fantasie di chi spera in un ritorno alle atmosfere anni Ottanta che hanno reso celebre quel capitolo.
L'ombra delle truffe e il ruolo di NordVPN
Nell'attesa spasmodica che il 19 novembre finalmente arrivi, portando con sé la tanto agognata data d'uscita dopo anni di rinvii e un ciclo di sviluppo tra i più complicati e dispendiosi mai visti nell'industria dei videogiochi, i malintenzionati non hanno certo perso tempo per sfruttare l'hype collettivo.
Il team di esperti di NordVPN ha recentemente diffuso un rapporto allarmante in cui si evidenzia un sostanziale e preoccupante aumento delle frodi riconducibili proprio a GTA 6: si va dalle false offerte di preordine a prezzi stracciati fino a presunti leak del gioco completo, che in realtà nascondono malware pronti a rubare dati sensibili.
Il fenomeno, come segnalato dagli analisti, è in crescita esponenziale da quando è stata fissata l'apertura ufficiale dei preordini per il 25 giugno, e colpisce soprattutto gli utenti meno esperti che, presi dall'entusiasmo, abboccano a esche palesemente truffaldine. L'invito degli esperti è quindi quello di prestare la massima attenzione e di acquistare esclusivamente dai canali ufficiali o da rivenditori certificati, evitando di cliccare su link sospetti che promettono chissà quali vantaggi impossibili.
La teoria del commento di YouTube
Se le speculazioni sui prezzi sono state rapidamente smontate, un'altra teoria sta invece prendendo piede tra i fan più accaniti, alimentata da un elemento quanto meno curioso. Nelle ultime ore, gli utenti hanno notato un commento apparso sotto il secondo trailer di GTA 6, pubblicato dall'account ufficiale di YouTube stesso; un intervento che, secondo molti, potrebbe nascondere un messaggio cifrato o un indizio sulla data di uscita del terzo trailer, che alcuni vorrebbero fissata proprio per il 25 giugno, in concomitanza con l'avvio dei preordini.
La piattaforma di video sharing, va detto, non ha mai rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito, ma il semplice fatto che un account così istituzionale abbia preso parte alla discussione ha scatenato un'ondata di teorie complottiste che infiammano i forum e i gruppi social dedicati al gioco.
In realtà, come spesso accade quando l'attesa si protrae oltre misura, i fan tendono a leggere significati nascosti anche dove non ce ne sono; eppure, il dubbio che qualcosa si muova dietro le quinte resta, e la community si divide tra scettici e sognatori, in attesa di un annuncio ufficiale che Rockstar, con la sua proverbiale riservatezza, continua a non fornire.




