Pier Silvio Berlusconi ai dipendenti Mediaset: "Non una commemorazione, ma una celebrazione"
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Redazione Interno
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A due anni dalla morte di Silvio Berlusconi, avvenuta il 12 giugno 2023, il figlio Pier Silvio ha riunito i dipendenti del gruppo Mediaset nel campus di Cologno Monzese per un momento di ricordo che ha voluto definire non una semplice commemorazione, bensì una "celebrazione". L’incontro, trasmesso dal Tg5, è stato l’occasione per ripercorrere l’eredità del fondatore, il cui stile imprenditoriale e visione televisiva, come ha sottolineato lo stesso Pier Silvio, "fanno parte del Dna aziendale".
"Non è solo un ricordo, ma un modo per continuare a vivere ciò che ha costruito", ha aggiunto, evitando toni nostalgici e puntando invece sull’attualità di un modello che, a suo dire, resta alla base dell’identità di Mediaset. Le parole di Pier Silvio hanno riecheggiato quelle della sorella Marina, che in un’intervista al Giornale aveva parlato dell’"amore come stella polare" della vita del padre, riferendosi non solo alla sfera privata, ma anche a quella professionale e politica.
Marina, presidente di Fininvest, ha ricordato come Berlusconi avesse lasciato un "testamento valoriale" scritto a mano durante gli ultimi giorni al San Raffaele, un documento che, pur senza essere reso pubblico, viene citato come una sorta di eredità morale. "Quello che ci ha insegnato – ha spiegato – va oltre i successi imprenditoriali: è una lezione di passione e dedizione".
L’evento in Mediaset, seppur privato, ha assunto un carattere quasi istituzionale, confermando come la figura di Berlusconi continui a essere un punto di riferimento per il gruppo. Senza scivolare nel tono agiografico, Pier Silvio ha insistito sull’importanza di guardare avanti, pur mantenendo vivo lo spirito che ha guidato la nascita delle televisioni commerciali in Italia




