Zaia: "Bimbi da Gaza? In Veneto porte aperte, si curano tutti"
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Redazione Interno
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Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha ribadito la disponibilità della regione ad accogliere minori palestinesi feriti o malati, provenienti da Gaza, sottolineando che negli ospedali veneti "le porte sono aperte a tutti, senza distinzioni". "Papa Francesco diceva che la Chiesa è come un ospedale da campo, che non chiude mai le porte a nessuno", ha ricordato Zaia, parlando dell’arrivo di quattro bambini negli ospedali di Padova e Verona. "Da noi non serve nemmeno avere i documenti: si curano tutti", ha aggiunto, evitando qualsiasi riferimento a censo, religione o nazionalità.
Intanto, questa sera atterreranno in Italia tre voli umanitari con a bordo 70 palestinesi, tra cui 17 pazienti – per lo più minori – e 53 familiari, che saranno distribuiti in 12 strutture sanitarie del paese. L’operazione, definita "la più importante evacuazione sanitaria finora sostenuta dall’Italia", coinvolge bambini come Adam, unico sopravvissuto dei nove figli della pediatra Alaa Alnajjar, rimasta senza famiglia dopo un raid israeliano. O ancora come Aser, di due anni, affetto da una rara malformazione cardiaca, giunto a Linate assieme al fratello Asaad e alla piccola Maryam.




