Torchiarolo, acquisiti gli atti sul noleggio della Porsche coinvolta nella morte dei tre ragazzi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alle 18.36 di sabato 3 maggio, la Porsche 911 guidata da Luigi Perruccio, 22 anni, viaggiava a 252,79 chilometri orari sulla provinciale Torchiarolo-Lendinuso, nel Brindisino. Poco più di un’ora dopo, alle 19.50, un automobilista segnalava un’auto in fiamme, schiantata contro un ulivo con tale violenza da sradicarlo completamente. L’impatto aveva provocato un incendio immediato, carbonizzando i corpi dei tre occupanti – Luigi, Sara e Karyna – senza lasciare loro scampo.

Le indagini, ora concentrate anche sulle modalità di noleggio della vettura, rivelano un dettaglio significativo: le supercar, come la Porsche 911, sono tra i modelli più richiesti dai giovani, nonostante i costi elevati e la potenza spesso fuori portata per guidatori inesperti. Gli atti acquisiti dalla procura potrebbero chiarire se fossero state rispettate le procedure di verifica per la concessione del veicolo, un aspetto cruciale per ricostruire le responsabilità.

Intanto, a Torchiarolo, migliaia di persone si sono radunate per l’ultimo saluto ai tre ragazzi. Dalle 16 di ieri, la camera ardente allestita nel municipio è stata invasa da una folla commossa, arrivata persino dai paesi vicini. Bande di fiori e messaggi accanto alle bare bianche, lacrime e abbracci silenziosi hanno riempito la sala, mentre la comunità si stringeva attorno alle famiglie. I funerali si svolgeranno oggi nella chiesa di Santa Maria Assunta, segnando l’addio definitivo a vite spezzate troppo presto.

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