Cassino, anziano muore in pronto soccorso dopo sei ore di attesa: quattro indagati
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Redazione Interno
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Un uomo di ottantaquattro anni, residente a Roccasecca, ha perso la vita nel pronto soccorso dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino, dopo essere stato lasciato, secondo la ricostruzione dei familiari, per circa sei ore su una barella senza ricevere le cure mediche di cui avrebbe avuto urgente necessità. L'anziano, che accusava forti dolori al torace e all'addome, era stato condotto d'urgenza nella struttura sanitaria, dove il suo stato di salute, nonostante le ripetute sollecitazioni dei congiunti, non sarebbe stato valutato da alcun operatore per un lasso di tempo giudicato eccessivo, al termine del quale si è spento senza che fosse stata prestata alcuna assistenza clinica.
La denuncia e l'avvio delle indagini
A seguito della drammatica vicenda, il figlio dell'uomo ha sporto denuncia presso i carabinieri, contestando quelle che ha definito, in una sua amareggiata dichiarazione, gravi negligenze e sollecitando l'accertamento delle responsabilità penali. L'azione legale, che ha portato all'immediato sequestro della documentazione sanitaria e alla richiesta di un'autopsia sul corpo del pensionato, è stata affiancata da un esposto presentato alla magistratura dall'associazione Codici, la quale ha chiesto che si facesse piena luce su un episodio che ha scosso l'opinione pubblica locale.
L'inchiesta della procura
Le investigazioni, coordinate dal sostituto procuratore Andrea Corvi, hanno già condotto all'identificazione di quattro persone, tra medici e infermieri in servizio quella mattina nel reparto di emergenza, iscritte nel registro degli indagati. Le ipotesi di reato, sebbene non siano state ancora rese pubbliche in via ufficiale, vertono sulla possibile correlazione tra la mancata visita e l'esito fatale, con gli investigatori chiamati a stabilire se un tempestivo intervento avrebbe potuto scongiurare la morte del paziente.
Il contesto e le reazioni
Quello dell'ottantaquattrenne non è, purtroppo, il primo caso a sollevare interrogativi sulle condizioni del nosocomio cassinate; soltanto una settimana prima, infatti, un altro uomo aveva perso la vita in circostanze che hanno richiamato l'attenzione dei media, dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico alla spalla. La somma di questi eventi ha alimentato un profondo dibattito sull'efficienza del servizio sanitario in un territorio che, come molti altri in Italia, manifesta da tempo criticità strutturali e organizzative, le quali finiscono per ripercuotersi, in modo talvolta tragico, sulla qualità delle cure erogate ai cittadini.




