Juventus, un rilancio per Mateta ma il Crystal Palace non abbassa la cresta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus ha fretta, una fretta che si misura in milioni e nella formula di un prestito che dovrebbe trasformarsi in acquisto definitivo. L'obiettivo, come noto, è Jean-Philippe Mateta, il centravanti francese del Crystal Palace, sul quale la dirigenza bianconera sta concentrando ogni sforzo in queste ore convulse di calciomercato. Dopo un incontro svoltosi ieri, i tecnici del club torinese hanno ritoccato verso l'alto la propria proposta, portandola a una cifra complessiva che si aggira, tra oneri del prestito immediato e valore del riscatto successivo, intorno ai 32-33 milioni di euro. Un miglioramento d'offerta, questo, che testimonia la volontà di chiudere rapidamente l'affare, sperando in una risposta positiva da Londra già nel corso di domani. La trattativa, tuttavia, non è affatto semplice, poiché si scontra con una richiesta fissa del club inglese, fermo sui 35 milioni, e con la necessità di trovare un accordo soddisfacente per tutti, compresi gli agenti chiamati a una riduzione delle proprie commissioni.

Il nodo della trattativa: la formula e l'ultimo scarto

Il braccio di ferro, dunque, continua e ruota attorno a due elementi cardine: la somma finale e la struttura dell'operazione. Da una parte, la Juventus ha messo sul piatto la sua ultima offerta, che prevede un prestito oneroso – per una cifra tra i 2 e i 3 milioni – seguito da un obbligo di riscatto per completare l'esborso totale. Una strategia contrattuale, questa, che risponde a precise esigenze di bilancio ma che, al contempo, non sembra aver ancora smosso le parti. Il Crystal Palace, infatti, mantiene una posizione rigida, non solo sulla valutazione economica del giocatore ma anche sulla modalità di pagamento, mostrando una certa diffidenza verso le formule dilazionate. Resta, in ogni caso, un gap da colmare, uno scarto di qualche milione che separa le due società e che i dirigenti bianconeri, almeno stando alle ultime indiscrezioni, non intendono superare.

En-Nesyri in stand-by, la priorità rimane il francese

In questo clima di attesa, con il tempo che diventa un fattore sempre più pressante, la squadra continua a lavorare su un doppio binario, tenendo vivo un piano alternativo. L'attenzione, in caso di fallimento della missione Mateta, si sposterebbe infatti su Youssef En-Nesyri, attaccante del Siviglia, considerato un profilo valido e di esperienza. Tuttavia, almeno per il momento, la priorità assoluta rimane il giocatore francese, con il quale peraltro esiste già un'intesa personale da diverse settimane. La dirigenza, pertanto, evita di disperdere le energie e concentra ogni sforzo nel tentativo di convincere il club londinese, conscia del fatto che un ulteriore, eventuale rilancio sarebbe l'ultimo disponibile prima di dover cambiare completamente obiettivo.

Un mercato sotto pressione tra cifre e strategie

La vicenda, al di là del singolo nome, illumina le dinamiche di un calciomercato sempre più complesso, dove le trattative si misurano su piani diversi: quello finanziario, ovviamente, ma anche quello delle formule contrattuali, divenute ormai strumenti strategici per ammortizzare gli investimenti. La Juventus, in particolare, dimostra di voler agire con determinazione per rinforzare il proprio reparto offensivo, pur muovendosi entro parametri economici ben definiti e senza forzare eccessivamente le proprie disponibilità. La palla passa ora al Crystal Palace, chiamato a valutare se accettare il compromesso proposto dagli italiani o rischiare di perdere un affare comunque sostanzioso, in una partita il cui esito potrebbe definirsi nel giro di poche, decisive ore.

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