Terremoto in Colombia, oltre 250 morti: donna salvata dopo 36 ore
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Redazione Esteri
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È salito a oltre 250 morti il bilancio del terremoto in Colombia che ha colpito la parte occidentale del Paese con una magnitudo di 7.4, mentre le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di superstiti. Una donna è stata estratta viva dopo 36 ore, nel pieno delle operazioni che impegnano soccorritori e cittadini nelle aree interessate dal sisma. Nelle città di Pereira, Cali e Manizales si lavora nel silenzio per riuscire a sentire eventuali voci provenienti dagli edifici crollati, mentre si avvicina la soglia critica delle 72 ore, oltre la quale diminuiscono le speranze di trovare persone ancora in vita.
Terremoto in Colombia, oltre 1.500 edifici lesionati
La violenza del sisma ha lasciato danni estesi nelle zone colpite: oltre 1.500 edifici risultano lesionati e centinaia sono crollati. Le operazioni di ricerca proseguono quindi tra macerie e polvere, con le squadre impegnate a individuare possibili sopravvissuti e a intervenire nelle città maggiormente coinvolte. In questo scenario alcuni aeroporti sono stati riaperti, mentre il bilancio delle vittime ha superato quota 250. L'emergenza resta concentrata nella Colombia occidentale, dove il terremoto di magnitudo 7.4 ha provocato crolli e danni che rendono particolarmente delicato il lavoro di chi continua a scavare.
Un primo quadro delle conseguenze sulle popolazioni indigene arriva dall'Organizzazione nazionale indigena. Secondo la stima diffusa, più di 68.500 indigeni sono stati direttamente colpiti dal terremoto e l'emergenza ha interessato territori nei dipartimenti di Caldas, Chocó, Quindío, Risaralda e Valle del Cauca. Il dato amplia la dimensione delle conseguenze del sisma oltre il numero delle vittime e degli edifici danneggiati, mostrando l'estensione delle aree coinvolte. Proprio nei territori più colpiti si concentrano anche gli interventi di sostegno annunciati mentre continuano le attività di ricerca e soccorso.
Dall'Unione europea 2 milioni di euro per le aree colpite
L'Unione europea ha annunciato uno stanziamento di 2 milioni di euro destinato alle popolazioni delle aree maggiormente colpite dal terremoto. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha spiegato che il sostegno arriva mentre sono ancora in corso le operazioni di ricerca e soccorso. Dopo l'attivazione del Meccanismo di protezione civile da parte della Colombia, l'UE sta inoltre lavorando per far corrispondere gli aiuti alle esigenze rilevate sul campo, affiancando così la risposta all'emergenza in una fase nella quale le squadre continuano a cercare persone sotto gli edifici crollati.
Anche Papa Leone XIV ha espresso vicinanza alla Colombia colpita dal violento terremoto e ha inviato un primo aiuto economico alle zone interessate dal sisma. Durante l'udienza generale del 12 agosto ha rivolto parole di cordoglio e preghiera alle vittime, ai feriti, ai soccorritori e alla popolazione coinvolta. Il sostegno arriva mentre nelle aree devastate prosegue la corsa contro il tempo per individuare altri superstiti. A Pereira, Cali e Manizales soccorritori e cittadini continuano infatti a lavorare cercando di cogliere ogni possibile segnale proveniente dalle macerie, con l'avvicinarsi delle 72 ore dal terremoto che rende ancora più serrate le operazioni.
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