Carnevale di Venezia, via alle misure di sicurezza: tornano le zone rosse e i controlli con metal detector

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi in Prefettura, ha delineato il piano di misure per il Carnevale 2026, che prenderà ufficialmente il via sabato prossimo, con l'obiettivo dichiarato di garantire la sicurezza degli eventi e dei partecipanti. Le iniziative, distribuite come di consueto tra il centro storico e la terraferma, vedranno il ritorno di dispositivi già sperimentati negli anni passati. Tra questi, il ripristino delle cosiddette "zone rosse", aree in cui verrà impedito l'accesso a chi adotti comportamenti contrari all’ordine pubblico e alla civile convivenza, con una particolare attenzione, come annunciato, alla gestione degli assembramenti in zone nevralgiche come Rialto. A rafforzare il dispositivo di controllo, che punta a garantire l’accessibilità e la fruizione in sicurezza di spazi già oggetto di provvedimenti analoghi, sarà impiegato anche l'utilizzo dei metal detector.

Il programma culturale e il tema "Olympus – Alle origini del gioco"

Accanto alla cornice di sicurezza, definita nei dettagli operativi, il Carnevale di Venezia 2026 sviluppa la sua proposta culturale, quest'anno intitolata "Olympus – Alle origini del gioco", una declinazione tematica legata alle molteplici sfaccettature del gioco in vista dei prossimi Giochi Invernali di Milano Cortina. La novità, che arricchisce il già denso programma di piazza pensato per calli e strade, consiste nell’approdo della manifestazione nei luoghi della cultura, teatri e musei in primis. Alcuni degli spazi più prestigiosi della città ospiteranno infatti attività e proposte delle principali istituzioni culturali veneziane, offrendo un punto di vista ulteriore e più raccolto sulla tradizione carnevalesca e sul suo tema annuale.

Sicurezza integrata e controllo del territorio

Il pacchetto di misure discusso in prefettura, dove si è tenuta la riunione del comitato provinciale per l’ordine pubblico, va a costituire un quadro di azione integrato, che non riguarda solo la viabilità e il controllo delle folle. Parte di esso, come si evince dalle decisioni comunicate, è rivolto anche alla vigilanza sui locali pubblici, sottoposti a specifiche verifiche per assicurare il rispetto delle norme. Si tratta di un approccio che, negli intenti delle forze dell’ordine, dovrebbe permettere di monitorare il territorio in maniera capillare, prevenendo situazioni di rischio senza per questo mortificare lo spirito della festa, il cui avvio è ormai imminente.

Un equilibrio tra festa, cultura e ordine pubblico

La sfida per l’amministrazione e per gli organi di sicurezza si colloca quindi nel trovare un bilanciamento tra l’esigenza inderogabile di tutelare cittadini e visitatori e la volontà di proporre un evento di richiamo internazionale, capace di spaziare dalla dimensione popolare e di strada a quella più colta e museale. Le decisioni prese, che includono il divieto di assembramento in punti critici e l’impiego di strumenti tecnologici per i controlli, mirano a creare un perimetro definito entro il quale la manifestazione possa svolgersi senza intoppi, cercando di anticipare e gestire possibili criticità legate all’afflusso di grandi numeri di persone in un contesto urbano complesso e fragile come quello veneziano.

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