Il Psg vince la Supercoppa europea: Kvaratskhelia e Doué stendono l'Aston Villa a Salisburgo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Paris Saint-Germain non si ferma più. Dopo aver conquistato la seconda Champions League della sua storia, lo scorso 30 maggio a Budapest contro l'Arsenal, la squadra di Luis Enrique ha messo in bacheca anche la Supercoppa europea, battendo l'Aston Villa per 2-1 nella finale giocata a Salisburgo. Un successo che conferma il dominio dei francesi sul panorama continentale, capaci di ripetere il bis fatto in Champions anche in questa competizione che, tra l'altro, avevano già vinto esattamente un anno fa, sempre ai danni di una formazione inglese.

Kvara e Doué decisivi, il gol di Madjo non basta al Villa

Come già accaduto nella finale di Champions del 2025 contro l'Inter, il Psg si affida alla doppietta dei suoi attaccanti, ma in questa circostanza i riflettori sono puntati su Khvicha Kvaratskhelia e Désiré Doué. È proprio il georgiano, con un destro preciso dopo una splendida azione a rientrare dalla sinistra, a sbloccare la partita e a indirizzare la serata verso i colori parigini.

L'Aston Villa, però, non ci sta e trova il pareggio al 45esimo minuto con il giovane Brian Madjo, classe 2009, che al suo esordio in un palcoscenico così importante non si lascia intimorire e, dopo tre tentativi andati a vuoto, realizza il gol del momentaneo 1-1 con un tiro che non lascia scampo al portiere francese.

La seconda Supercoppa per Luis Enrique e i suoi

La rete del diciassettenne inglese, però, non è sufficiente a cambiare il destino della partita, perché nella ripresa è Doué a prendersi la scena. Il giovane talento francese, già a segno nella goleada per 5-0 contro l'Inter nella finale di Champions, timbra il cartellino con un altro gol che vale il definitivo 2-1 e consegna al Psg la seconda Supercoppa europea della sua storia.

La squadra di Luis Enrique si conferma così una macchina da guerra, capace di ripetere il successo dell'anno scorso contro il Tottenham e di mettere a segno un altro colpo contro una formazione di Premier League, dopo l'Arsenal sconfitto a Budapest e ora l'Aston Villa di Unai Emery, allenatore che in passato ha guidato proprio i parigini.

Il Villa paga la differenza di cinismo

Per l'Aston Villa si tratta di una sconfitta che fa male, perché i ragazzi di Emery avevano dimostrato di poter stare in partita, soprattutto nel primo tempo quando la squadra ha retto l'urto e ha trovato il gol del pareggio con un'azione che ha esaltato le qualità di Madjo. La squadra inglese, vincitrice dell'Europa League due mesi fa, ha provato a impensierire il Psg in più di un'occasione ma, alla lunga, ha dovuto arrendersi alla maggiore freddezza sotto porta dei campioni d'Europa.

La partita, giocata in un Red Bull Arena tutto esaurito, è stata decisa da episodi e dalla capacità dei singoli di fare la differenza, con Kvaratskhelia e Doué che hanno dimostrato ancora una volta di essere i giocatori sui quali il progetto di Luis Enrique può contare per il futuro. Il Psg incassa il secondo trofeo stagionale e si prepara a difendere il titolo di campione d'Europa con la consapevolezza di essere la squadra da battere.

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