Commerzbank, Jefferies sale all’11% mentre cresce il dialogo UniCredit-Generali
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Redazione Economia
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Commerzbank torna al centro del mercato finanziario europeo dopo nuovi movimenti emersi successivamente alla partenza dell’ops di UniCredit e all’aumento della partecipazione dell’istituto guidato da Andrea Orcel fino al 35,5% del capitale.
Dalle comunicazioni obbligatorie diffuse al mercato è infatti emerso che Jefferies ha incrementato la propria esposizione in derivati sulla banca tedesca fino a una quota potenziale dell’11,09%.
Il dato riaccende l’attenzione sul riassetto dell’azionariato dell’istituto di Francoforte sul Meno e sui soggetti coinvolti nella costruzione della posizione iniziale di UniCredit. askanews +3
Secondo quanto indicato, Jefferies sarebbe stata una delle banche d’affari coinvolte come intermediario nell’operazione insieme a Barclays, Citi e Bank of America.
L’aumento della presenza tramite derivati arriva in una fase già delicata per Commerzbank, segnata dall’avanzata di UniCredit nel capitale e dalle valutazioni del mercato sulle possibili evoluzioni future dell’operazione.
La crescita della quota riconducibile a Jefferies rappresenta uno degli elementi più osservati dagli operatori, soprattutto per il peso assunto dagli strumenti derivati nella composizione delle partecipazioni finanziarie. ilsole24ore +3
Generali supera i 60 miliardi e tocca i massimi dal 2000
Parallelamente, sul mercato italiano continua il momento positivo di Generali, che mercoledì 6 maggio ha chiuso le contrattazioni a 39,09 euro per azione, con un rialzo del 2,2% rispetto alla seduta precedente.
Il gruppo assicurativo ha così raggiunto una capitalizzazione di 60,07 miliardi di euro, superando il precedente record storico registrato il 29 novembre del 2000, quando il titolo aveva toccato quota 39,06 euro. askanews +3
Il nuovo massimo assume particolare rilievo anche considerando che all’epoca la società presentava un numero inferiore di azioni in circolazione e una capitalizzazione complessiva pari a 53,8 miliardi.
Il superamento della soglia dei 60 miliardi consolida il momento favorevole del Leone di Trieste sui mercati finanziari e accompagna una fase di forte attenzione sulle relazioni industriali e finanziarie che coinvolgono UniCredit e il gruppo assicurativo. huffingtonpost +3
Orcel conferma la partnership con Generali
Nel corso della conference call dedicata ai risultati trimestrali di UniCredit, l’amministratore delegato Andrea Orcel ha confermato l’intensificazione del dialogo con Generali su diverse aree di cooperazione.
Il manager ha parlato di confronti in corso nell’asset management, nelle assicurazioni e in altri ambiti nei quali, secondo quanto dichiarato, entrambe le società potrebbero creare valore reciproco.
Orcel ha inoltre precisato che la partecipazione detenuta da UniCredit nel Leone viene considerata un investimento finanziario e un elemento utile a sostenere una partnership ritenuta strategica. ilsole24ore +3
Lo stesso Orcel ha escluso, almeno nell’attuale fase, l’esistenza di piani per superare il 10% del capitale di Generali.
In un’intervista rilasciata a Class Cnbc, il ceo di UniCredit ha spiegato che la banca è soddisfatta dell’attuale situazione e che una posizione inferiore al 10%, con un’esposizione indicata “sotto il 2%” in alcuni passaggi delle dichiarazioni, viene considerata sufficiente per contribuire alla stabilità della compagnia assicurativa.
Le parole del banchiere arrivano mentre il mercato continua a seguire sia l’evoluzione della partita Commerzbank sia i rapporti sempre più stretti tra UniCredit e Generali. askanews +3




