Marathon gratis per una settimana, la mossa di Bungie per rilanciare lo sparatutto in vista della Stagione 2
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Bungie prova ad abbassare la soglia d’accesso al suo estrattore fantascientifico, quello che molti – complice un avvio di vendite meno brillante del previsto – avevano già frettolosamente archiviato come un passo falso costoso.
L’occasione, per chi è rimasto inizialmente alla finestra, è rappresentata dalla finestra di open play che prenderà il via il 2 giugno per concludersi il 9, allineata perfettamente con il debutto della seconda stagione, intitolata Nightfall. ign +3
Durante quei sette giorni, e va detto subito per non creare false aspettative, il gioco completo sarà scaricabile e giocabile senza alcuna limitazione su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC (tramite Steam), con una promessa non secondaria: i progressi accumulati, i cosiddetti Runner o le risorse raccolte, non verranno azzerati al momento dell’eventuale passaggio all’acquisto della versione definitiva.
Non è una beta né una demo strozzata, insomma, ma una porta aperta a tutti gli effetti. uagna +3
Una strategia di conquista legata al grande reset
L’iniziativa, per quanto possa sembrare un semplice omaggio ai vacillanti, affonda le radici in una precisa logica di prodotto che ha a che fare con il cosiddetto wipe stagionale.
Con l’arrivo della Stagione 2, Bungie cancellerà infatti gran parte dei dati di progressione dei giocatori veterani: valute come i Crediti, l’inventario, i livelli delle fazioni e persino il rango nelle classifiche torneranno a zero, mentre resteranno intatti gli oggetti estetici, i cosmetici e alcuni avanzamenti del Codice. uagna +3
In questo senso, la settimana gratuita non cade in un momento qualunque, ma in quello specifico frangente in cui tutti – neofiti e navigati – si ritrovano idealmente sulla stessa linea di partenza, spogliati dei vantaggi accumulati nelle decine di ore precedenti.
Un assist, per Bungie, che spera così di convertire i curiosi in giocatori stabili, convincendoli attraverso il gameplay piuttosto che con i trailer o le recensioni altrui. ign +3
Cosa troveranno i giocatori nella settimana di prova
Chi deciderà di approfittare della prova, però, si troverà di fronte a un’esperienza che ha già mostrato alcune crepe sotto il profilo commerciale, nonostante il plauso di una certa critica di settore.
Il titolo, uscito a marzo di quest’anno con un prezzo di lancio inferiore agli standard dei tripla A (circa quaranta euro), aveva fatto registrare circa 1,2 milioni di copie vendute nelle prime tre settimane, un dato considerato deludente se confrontato con le spese di sviluppo che, stando ad alcune ricostruzioni, avrebbero superato quota duecentocinquanta milioni di dollari. gamesource +3
A pesare, probabilmente, è stata proprio la natura del genere: l’extraction shooter è noto per la sua curva di apprendimento ripida e per la frustrazione che può generare la perdita dell’equipaggiamento in caso di sconfitta, un meccanismo che rischia di allontanare il pubblico più casual. gamesource +3
La Stagione 2, con l’arrivo della nuova mappa Palude Funesta in versione notturna, l’introduzione del telaio Sentinel (pensato per il controllo del campo tramite trappole) e il sistema Cradle per la personalizzazione delle statistiche, prova a rimediare a questa rigidità iniziale offrendo più profondità a chi resta e più varietà a chi si affaccia ora. uagna +3
Le barriere tecniche e l’eredità di Destiny 2
Resta da considerare un altro aspetto, puramente logistico, che potrebbe frenare l’entusiasmo di qualcuno.
Su console, per partecipare all’open play, sarà richiesto un abbonamento attivo ai rispettivi servizi online (PlayStation Plus per Sony, Game Pass Core o Ultimate per Microsoft), un requisito che di fatto esclude chi non è già abbonato, mentre su PC l’accesso è libero oltre al semplice possesso di un account Steam. uagna +3
La manovra di Bungie, d’altronde, arriva in un clima complesso per lo studio di Bellevue, da tempo sotto la lente di Sony e oggetto di critiche per la gestione del capitolo finale di Destiny 2; l’azienda, insomma, non può permettersi un secondo flop consecutivo nel campo dei live service. multiplayer +3
L’open play rappresenta quindi un tentativo calcolato di rimpolpare le fila degli utenti attivi, mostrando i muscoli del comparto tecnico – le sensazioni di sparo e l’atmosfera sono generalmente considerate punti di forza – nella speranza che l’ago della bilancia tra difficoltà e ricompensa possa finalmente pendere dalla parte giusta. multiplayer +3
Se l’operazione riuscirà a invertire la tendenza lo si capirà solo a giochi fatti, quando i dati di affluenza post-open play riveleranno quanti di quei giocatori temporanei avranno deciso di mettere mano al portafoglio. Per ora, Bungie si limita ad aprire le porte, offrendo un assaggio senza impegno di ciò che il suo nuovo corso intende proporre. ign +3




