Incidente a Milano, Fares Bouzidi dimesso dall'ospedale e agli arresti domiciliari

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Fares Bouzidi, il ventiduenne tunisino coinvolto nell'incidente avvenuto nel quartiere milanese del Corvetto, è stato dimesso dall'ospedale San Paolo e posto agli arresti domiciliari presso l'abitazione della sorella maggiore. L'incidente, verificatosi durante un inseguimento dei carabinieri nella notte tra sabato e domenica scorsi, ha causato la morte del diciannovenne Ramy Elgaml, amico di Bouzidi e passeggero dello scooter.

Secondo quanto riferito dall'avvocato Debora Piazza, legale di Bouzidi, il giovane è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale all'alba del 24 novembre, dopo aver ignorato l'alt dei carabinieri all'angolo tra via Monte Grappa e via Rosales. La fuga, durata otto chilometri, si è conclusa con lo schianto del TMax in via Ripamonti, causando la tragica morte di Elgaml.

Le indagini, tuttora in corso, si concentrano anche sulle testimonianze di due ragazzi che affermano di aver registrato video dell'incidente. Questi video, secondo i testimoni, documenterebbero l'urto tra la macchina dei carabinieri e il motorino su cui viaggiavano Bouzidi ed Elgaml. Tuttavia, i due giovani sostengono che gli agenti avrebbero preso i loro cellulari per cancellare le riprese.

Bouzi, risultato positivo alla cannabis, sarà ascoltato nelle prossime ore dagli inquirenti per chiarire ulteriormente la dinamica dell'incidente e le circostanze che hanno portato alla morte del suo amico.

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