Paralimpiadi, Perathoner regala il primo oro all’Italia: “E ora ne voglio un altro”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La macchina organizzativa dei Giochi Paralimpici invernali di Milano Cortina, inaugurati venerdì sera a Verona con la cerimonia che ha visto Bebe Vio protagonista nel portare la torcia all’Arena prima dell’accensione dei bracieri a Milano e Cortina affidata a Gianmaria Dal Maistro e Francesca Porcellato -1, è entrata nel vivo della sua complessa quotidianità. I numeri, del resto, raccontano la portata dell’impegno logistico necessario per sostenere la macchina dei Giochi: oltre 200 chili di pasta e mille porzioni di tiramisù vengono preparati ogni giorno per soddisfare le esigenze delle 1.650 persone alloggiate nei tre villaggi Paralimpici, situati a Cortina, Predazzo e Milano. Durante il briefing tenutosi nello stadio del curling di Cortina d’Ampezzo, i vertici della manifestazione — tra cui Craig Spence del Comitato Paralimpico Internazionale, l’amministratore delegato Andrea Varnier e il responsabile delle operazioni Andrea Francisi — hanno fatto il punto sulla riuscita dell’evento, con Francisi che, già nei mesi preparatori, aveva sottolineato come la sicurezza rappresenti un pilastro fondamentale per il successo della manifestazione, grazie alla professionalità delle forze dell’ordine italiane.

L’exploit di Emanuel Perathoner che conquista l’oro nello snowboard cross

Ed è proprio sulle nevi di Cortina che è arrivata la prima, attesissima medaglia d’oro per il team azzurro, un risultato che mancava nel medagliere dopo i due podi conquistati nella giornata inaugurale. A scrivere il proprio nome nell’albo d’oro è stato Emanuel Perathoner, atleta bolzanino classe 1986, che ha dominato la gara di snowboard cross nella categoria SB-LL2 — quella riservata a chi ha disabilità agli arti inferiori — imponendosi con un distacco siderale di oltre due secondi sull’australiano Ben Tudhope, secondo classificato, e sul coreano Lee Jehyuk, giunto terzo. Una prestazione che non ha lasciato spazio alle interpretazioni, visto che Perathoner ha letteralmente dettato il ritmo sin dalla prima run, creando un vuoto alle proprie spalle che nessuno degli avversari è riuscito a colmare.

Da Sochi all’infortunio, la rinascita di un campione

La vittoria di Perathoner, che ha finalmente potuto ascoltare l’inno di Mameli sul gradino più alto del podio, assume contorni ancora più significativi se si ripercorre la sua parabola sportiva, costellata di successi ma anche di un drammatico infortunio che avrebbe potuto mettere fine a tutto. Lui, che aveva partecipato a due edizioni dei Giochi Olimpici — Sochi 2014 e PyeongChang 2018 — senza mai salire sul podio, nel 2021, a tre settimane dai Mondiali, subì una lesione gravissima al ginocchio sinistro durante un allenamento. Quell’infortunio, dopo quattro interventi chirurgici, lo portò all’impianto di una protesi nel 2022, costringendolo a dire addio allo sci agonistico tradizionale ma non alla sua voglia di gareggiare. Scoprì quasi per caso il mondo del parasnowboard e, nonostante le difficoltà di adattamento a movimenti completamente nuovi per un fisico abituato ad altri schemi, iniziò una nuova carriera che lo ha visto, in pochi anni, diventare l’atleta più vincente della sua categoria con 15 successi in Coppa del Mondo e due ori iridati.

Il programma dell’8 marzo tra curling, hockey e le speranze azzurre

Mentre Perathoner festeggiava il suo oro, sulla pista di Cortina il programma agonistico proseguiva senza sosta, con l’Italia che cercava di arricchire il proprio bottino nelle varie discipline in calendario. L’ottava giornata di marzo ha visto impegnati gli azzurri principalmente nel biathlon, nell’hockey, nello snowboard e nel curling, dove la squadra italiana ha dovuto però incassare una sconfitta contro la Cina nel doppio misto, con il risultato finale di 5-3 per gli asiatici. Nel pomeriggio e nella sera, gli impegni si sono concentrati in particolare contro gli Stati Uniti, avversario di turno sia nel doppio misto in programma alle 14:35, sia nella competizione a squadre prevista per le 18:35. La spedizione azzurra, forte dell’entusiasmo regalato da Perathoner e dei due podi già conquistati venerdì da Chiara Mazzel — argento nella discesa libera per ipovedenti — e Giacomo Bertagnolli — bronzo nella stessa disciplina — guarda con fiducia al prosieguo della manifestazione, in attesa di vedere se altri atleti riusciranno a emulare l’impresa del fuoriclasse altoatesino che, dopo aver trionfato nello snowboard cross, punta ora a ripetersi nel banked slalom in programma il 14 marzo.

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