Inps, via ai flussi Uniemens-Cig per l’ammortizzatore unico dopo il ciclone Harry
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Redazione Economia
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A distanza di qualche mese dal passaggio del ciclone Harry, che tra la fine di gennaio e i primi di febbraio ha sconvolto vaste aree del Sud Italia, l’Inps ha messo a punto gli ultimi tasselli operativi per consentire l’erogazione del nuovo ammortizzatore sociale unico.
Con il messaggio numero 2200 del 1° luglio 2026, l’Istituto ha fornito le indicazioni di dettaglio per il corretto invio dei flussi di pagamento diretto da parte dei datori di lavoro, un passaggio tecnico fondamentale per garantire che le somme di sostegno al reddito possano concretamente arrivare ai lavoratori dipendenti che, a causa degli eccezionali eventi meteorologici, hanno subito la sospensione dell’attività o non hanno potuto raggiungere il posto di lavoro.
Si chiude così, almeno nella parte procedurale, il lungo iter che ha portato all’attuazione delle misure straordinarie previste dal decreto-legge n. 25/2026, convertito dalla legge n. 59/2026, a favore dei territori della Calabria, della Sardegna e della Sicilia.
Una procedura tecnica per il pagamento diretto
La prestazione, che prende il nome di ammortizzatore sociale unico, viene erogata esclusivamente con pagamento diretto da parte dell'Inps, il che significa che sono i datori di lavoro a dover fornire all'Istituto tutti i dati necessari per il calcolo e la liquidazione delle somme spettanti ai propri dipendenti. Per adempiere a questo obbligo, le aziende devono utilizzare il flusso telematico "Uniemens-Cig", identificato dal codice UNI41, che rappresenta il canale ufficiale per la trasmissione delle informazioni relative ai periodi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa.
In particolare, il messaggio dell'Inps fornisce delucidazioni sulla corretta compilazione di questo flusso, specificando le modalità con cui indicare le ore di sospensione e le giornate indennizzabili, tenendo conto che l'ammortizzatore è riconosciuto in giornate ma nei flussi devono essere riportate le ore corrispondenti all'intero orario giornaliero di lavoro.
Le misure e i destinatari del sostegno
Il sostegno economico, come già delineato dalla circolare Inps numero 54 del 13 maggio scorso, si rivolge a due categorie principali di lavoratori subordinati del settore privato, inclusi quelli agricoli. Da un lato, sono tutelati i lavoratori che prestano servizio presso aziende con sede operativa o produttiva nei comuni coinvolti dall'alluvione e che, per questo motivo, hanno dovuto sospendere l'attività: in questo caso l'ammortizzatore può essere riconosciuto fino a un massimo di 90 giornate.
Dall'altro, la misura è estesa anche ai lavoratori che, pur essendo residenti o domiciliati in uno dei comuni colpiti, non hanno potuto recarsi al lavoro presso un datore di lavoro ubicato al di fuori delle aree alluvionate, situazione per la quale sono previste fino a 15 giornate di indennizzo.
Per il settore agricolo, la disciplina presenta alcune particolarità: il beneficio è esteso anche ai lavoratori senza rapporto attivo al 18 gennaio 2026 ma assunti entro il 30 aprile successivo, con un periodo indennizzabile che può arrivare fino a 90 giornate, calcolate sulla base delle giornate lavorate nell'anno precedente. L'importo mensile del trattamento è fissato, per il 2026, in 1.340,56 euro netti, corrispondenti al massimale lordo di 1.423,69 euro previsto per le integrazioni salariali.
Termini e scadenze per le domande
Le domande per accedere all'ammortizzatore unico, che riguardano il periodo compreso tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026, dovevano essere presentate dai datori di lavoro entro il 31 maggio 2026. Sebbene il termine non abbia carattere decadenziale, l'Inps ha più volte raccomandato la massima tempestività per consentire una rapida erogazione delle prestazioni ai lavoratori.
La presentazione dell'istanza avviene attraverso canali telematici differenziati in base al settore: i datori di lavoro privati non agricoli devono utilizzare la piattaforma "OMNIA Integrazioni Salariali" (OMNIA IS), mentre per il comparto agricolo è richiesto l'utilizzo dell'applicativo "CISOA Web".
La circolare ha individuato specifiche causali da utilizzare in fase di domanda, a seconda della situazione del lavoratore e dell'azienda, distinguendo tra aziende operanti nei luoghi dell'evento (causale ISU 704) e lavoratori residenti o domiciliati nelle aree colpite (causali ISU 705 e ISU 706), con una particolare attenzione anche ai lavoratori somministrati e distaccati (causale ISU 707).




