Droni ucraini su Mosca, la Russia dichiara di aver respinto l'attacco

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella notte tra il 4 e il 5 maggio, le autorità russe hanno annunciato di aver neutralizzato un attacco di droni provenienti dall’Ucraina, diretto verso la capitale. L’episodio, che non ha provocato danni o vittime secondo il sindaco Sergej Sobyanin, arriva a pochi giorni dalle celebrazioni del 9 maggio, data in cui Mosca commemora la vittoria sull’ormai lontana Germania nazista. Sebbene simili operazioni siano rare, non rappresentano una novità assoluta: già in passato Kiev ha tentato di colpire obiettivi all’interno del territorio russo, in un’escalation che sembra non conoscere tregua.

Intanto, dalle dichiarazioni di Donald Trump emergono nuovi elementi di riflessione sulla possibilità di una soluzione diplomatica. L’ex presidente americano, intervistato dalla Nbc, ha espresso dubbi sulla fattibilità di un accordo di pace, affermando che “l’odio tremendo tra i due leader, i generali e alcuni soldati” potrebbe renderla “impossibile”. Una posizione che stride con le precedenti promesse, quando lo stesso Trump aveva assicurato di poter porre fine al conflitto “in ventiquattr’ore”. Le sue parole, tuttavia, non sembrano trovare eco nelle dichiarazioni di Vladimir Putin, il quale continua a sostenere che la riconciliazione sia “inevitabile”.

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