Curling, Italia supera la Repubblica Ceca e ora sfida la Gran Bretagna per il seeding
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Redazione Sport
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La marcia dell'Italia verso le semifinali del torneo di doppio misto ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 prosegue, seppur con andamenti alterni, mostrando un profilo agonistico che si definisce partita dopo partita. Contro la coppia ceca formata da Julie Zelingrova e Vit Chabikosky, l'azione di Stefania Constantini e Amos Mosaner si è rivelata di una nettezza esemplare, permettendo agli azzurri di chiudere l'incontro con un rotondo 8-2 che non ammette repliche. Il controllo della mano iniziale, durante la quale gli italiani hanno bocciato con precisione i sassi avversari per poi piazzarne tre nel bottone, ha di fatto costruito le fondamenta di una vittoria mai in discussione, la quinta in sette incontri disputati, che consolida una posizione di vertice nel girone all'approccio degli scontri decisivi.
Un percorso non privo di intoppi nonostante il successo
Se l'affermazione sulla Cechia è apparsa come una dimostrazione di forza, il percorso complessivo della coppia olimpica, che già conosce il sapore dell'oro, non è stato però esente da momenti di incertezza e scelte tattiche discutibili. Proprio nell'impegno successivo, quello contro la formazione della Gran Bretagna, le cose si sono complicate: Constantini, come è accaduto in altre occasioni, non ha espresso il suo curling migliore, commettendo qualche errore nelle scelte di gioco che hanno aperto spazi agli avversari. La capacità di limitare i danni, tuttavia, rimane una delle qualità distintive del duo, che in quella stessa mano ha contenuto il passivo a un solo punto grazie a un'imperfezione dell'ultimo lancio britannico, chiudendo il primo tempo di gioco in svantaggio per 4-3. La partita, equilibrata e nervosa, ha visto anche momenti di pura classe, come il lancio da standing ovation eseguito dal britannico Mouat, un sasso disumano infilato quasi al centro del bottone che ha ribaltato temporaneamente le sorti di una mano, a dimostrazione del livello tecnico altissimo e della pressione psicologica che caratterizza questa fase della competizione.
La ricerca della perfezione nel gesto atletico
Al di là del punteggio e della classifica, che vede l'Italia a un passo dalla qualificazione matematica, c'è una dimensione più intima e tecnica che anima questo sport, fatta di percezioni sottili che solo gli atleti di élite sanno descrivere e ricercare. "Per me, il suono preferito è quando c'è silenzio e scivolo, la velocità del peso, lo scivolamento effettivo della scopa sul ghiaccio", ha raccontato uno dei protagonisti, catturando l'essenza di una disciplina dove il contatto con la superficie ghiacciata diventa dialogo. Quel fruscio della scopa, quello scivolamento controllato sotto la suola della scarpa, non sono mere sensazioni fisiche ma componenti fondamentali di un gesto atletico che mira alla ripetibilità perfetta, elemento cardine per chi ambisce a salire sul podio in una manifestazione come questa.
La partita per il posizionamento in vista degli scontri diretti
Con la vittoria sulla Cechia ormai archiviata, l'attenzione si sposta completamente sulla partita contro la Gran Bretagna, un confronto che, al di là del risultato immediato, assume un peso specifico notevole per il seeding nella fase a eliminazione diretta. La necessità di vincere una delle due gare rimanenti per accedere alle semifinali è un obiettivo minimo, ma l'intenzione della coppia azzurra è chiaramente quella di arrivare agli scontri diretti con il miglior piazzamento possibile, per affrontare avversari teoricamente più accessibili. La partita contro i britannici, dunque, si trasforma in un test significativo sulla capacità di gestire la pressione e di correggere quei piccoli errori di valutazione emersi nella prima parte del round robin, perché nella fase finale del torneo, dove si gioca una sola mano e non ce n'è per nessuno, ogni dettaglio può risultare decisivo.




