Addio a Nadia Cassini, icona della commedia sexy all’italiana

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Nadia Cassini, attrice simbolo della commedia sexy italiana, si è spenta a Reggio Calabria dopo una lunga malattia. Aveva 74 anni e da oltre quattro decenni aveva scelto di vivere lontana dai riflettori, lontana da quel mondo che l’aveva resa celebre ma che, al tempo stesso, le aveva riservato alti e bassi, momenti di gloria e di silenzio. La sua ultima immagine pubblica, risalente all’estate scorsa, è stata condivisa dalla figlia Kassandra Voyagis il 19 marzo, in un commovente saluto su Instagram. Una foto intima, custodita nell’album di famiglia, che ritrae Nadia sorridente, con quell’eleganza e quel fascino che l’hanno sempre caratterizzata.

Nata il 2 gennaio 1949 a Woodstock, durante una tournée dei genitori, Nadia Cassini era figlia di Harrison Müller, statunitense di origini tedesche, e Patricia Noto, statunitense di origini siciliane. Un mix culturale che forse ha contribuito a plasmare il suo carisma unico, capace di conquistare il pubblico italiano negli anni ’70 e ’80. La sua carriera, iniziata nel cinema erotico e proseguita con successo nella commedia, l’ha vista spesso affiancata a grandi nomi come Franco e Ciccio, con i quali ha creato momenti indimenticabili di intrattenimento leggero, ma sempre con quella verve che la distingueva.

Uno dei momenti più iconici della sua carriera risale al 12 marzo 1978, quando, allo stadio San Siro di Milano, durante il derby tra Milan e Inter, si esibì in uno spettacolo che univa rock, punk e sensualità, in un mix perfetto per un pubblico familiare. Un evento che, nonostante il tono soft, rimase impresso nella memoria di chi c’era, tra luci, musica e quella presenza magnetica di Nadia, capace di catalizzare l’attenzione anche in un contesto così insolito per un’attrice.

La sua vita privata, spesso sotto i riflettori, è stata segnata da tre matrimoni. Dopo il divorzio dal primo marito, Cassini, sposò l’attore greco Yorgo Voyagis, da cui ebbe la figlia Kassandra. Anche questo legame, però, si concluse nel 1988, quando un tribunale milanese decise di affidare la bambina al padre. Nonostante le vicissitudini, il rapporto tra madre e figlia è sempre rimasto forte, come dimostra il toccante messaggio di Kassandra, che ha voluto ricordare la madre con parole piene di affetto e dolore: «Riposa in pace, mamma. Il dolore e la tristezza sono insopportabili».

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