Scontri a Torino durante il corteo pro Palestina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Oggi, durante il corteo pro Palestina che ha attraversato le vie del centro di Torino, la Mole Antonelliana è stata presa di mira dagli studenti, i quali hanno occupato l'edificio, strappato la bandiera italiana e imbrattato alcuni muri. Il personale del museo è stato oggetto di violenza, con episodi che hanno visto coinvolti anche i lavoratori del Museo Nazionale del Cinema, ospitato all'interno della Mole.

La premier Giorgia Meloni, in seguito agli scontri, ha dichiarato: «Spero che certa politica smetta di giustificare queste violenze», mentre Elly Schlein ha risposto: «Condanniamo, ma lei risponda al telefono». Questo nuovo scontro tra Meloni e Schlein si inserisce in un contesto di tensione crescente, con le elezioni regionali alle porte in Umbria ed Emilia-Romagna.

Durante il "No Meloni Day atto II", gli studenti sono scesi in piazza in tutta Italia, da Milano a Napoli. A Torino, momenti di tensione si sono verificati quando i manifestanti hanno cercato di raggiungere il portone della Prefettura, in piazza Castello, venendo respinti dal cordone di sicurezza delle forze dell'ordine. Un ordigno artigianale è stato lanciato tra gli agenti, causando l'intossicazione di quasi 20 poliziotti, che sono stati curati al pronto soccorso per il contatto con esalazioni urticanti.

Gli scontri hanno coinvolto anche un fast-food di Torino, dove i manifestanti hanno assaltato e umiliato i lavoratori del Burger King

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