Simone Borgese, un caso di violenza seriale
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Redazione Interno
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Simone Borgese, 39 anni, è sospettato di aver commesso una serie di stupri. È stato arrestato dopo aver presumibilmente violentato una studentessa, convincendola a salire sulla sua auto. Borgese era già stato condannato in passato per altri due stupri. Nonostante la Procura avesse richiesto la detenzione in carcere, Borgese è stato posto agli arresti domiciliari con un braccialetto elettronico.
Una serie di crimini
Borgese è stato arrestato per lo stupro di una studentessa avvenuto l'8 maggio. Curiosamente, la stessa data in cui, nel 2015, aveva violentato una tassista e, l'anno precedente, una minorenne. La polizia del distretto San Giovanni è convinta che ci siano altre vittime di Borgese che sono rimaste in silenzio.
Arresti domiciliari invece del carcere
Nonostante la gravità delle accuse, Borgese non si trova in carcere. La sua fidanzata ha accettato di ospitarlo nella sua casa alla periferia di Roma, permettendogli di scontare la pena agli arresti domiciliari, come disposto dal giudice per le indagini preliminari.
Il punto di vista degli esperti
Lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet ha commentato il caso di Borgese, sottolineando la necessità di centri terapeutici per i "sexual offender" in Italia. Secondo Crepet, gli stupratori sono sempre seriali e soffrono di una patologia impulsiva compulsiva. Ha quindi sottolineato l'importanza di creare strutture adeguate per il loro trattamento.




