Scossa al vertice di Campari, Matteo Fantacchiotti si dimette
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Redazione Economia
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Matteo Fantacchiotti ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato da amministratore delegato e consigliere del gruppo Campari, produttore dell'Aperol. La decisione arriva a soli cinque mesi dalla sua nomina, avvenuta lo scorso aprile, quando aveva preso il posto di Bob Kunze-Concewitz, storico CEO che ha guidato l'azienda per 17 anni attraverso una serie di acquisizioni strategiche.
Le dimissioni di Fantacchiotti sono state motivate da ragioni personali, come specificato dal comunicato ufficiale dell'azienda. Questo avvicendamento al vertice giunge in un momento delicato per Campari, che sta affrontando sfide significative nel settore degli alcolici e una complessa situazione fiscale. La Procura di Milano ha infatti aperto un'inchiesta su una presunta evasione fiscale da un miliardo di euro da parte della holding lussemburghese Lagfin, che controlla il gruppo.
In risposta a questa situazione, Lagfin ha annunciato l'intenzione di acquistare fino a 100 milioni di euro di azioni ordinarie Campari, ritenendo che il prezzo attuale delle azioni non rifletta accuratamente il valore del gruppo. Questo segnale di fiducia da parte della holding mira a sostenere le strategie di crescita a lungo termine di Campari e a rassicurare gli investitori.
Il passo indietro di Fantacchiotti non è stato richiesto dal consiglio di amministrazione, a differenza di quanto avvenuto recentemente per la svizzera Nestlé




