Tempeste di grandine e forti temporali in arrivo, ecco dove e quando: la mappa delle zone a rischio
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Redazione Interno
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L’intensa ondata di maltempo che ha colpito le regioni settentrionali nella giornata di giovedì è stata causata dall'arrivo sull'Europa centro-occidentale di una massa d'aria più fresca, che si è intrufolata tra l'anticiclone delle Azzorre sul nord Atlantico e l'anticiclone africano sul Mediterraneo. Questo contrasto termico, come spesso accade in questi casi, sta generando le condizioni ideali per lo sviluppo di fenomeni atmosferici particolarmente violenti, con il rischio concreto di grandinate di eccezionali dimensioni e raffiche di vento che potrebbero superare i 130 chilometri orari.
Allerta meteo e regioni coinvolte
Secondo quanto riportato da diverse fonti meteorologiche, tra cui il gruppo PRETEMP e il servizio europeo Estofex, le regioni maggiormente esposte a questo peggioramento sono quelle del Nord-Ovest e del Triveneto. La Protezione Civile ha diramato un'allerta gialla per il Veneto e gran parte dell'Emilia-Romagna, segnalando la possibilità di temporali forti o violenti già a partire da giovedì 16 luglio.
Le aree che potrebbero essere colpite con maggiore intensità includono Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con una particolare attenzione per le zone della Pianura Padana e del Ferrarese.
Il rischio di fenomeni estremi: grandine e downburst
L'aspetto più preoccupante di questa fase di maltempo è rappresentato dalla possibilità che si verifichino fenomeni meteorologici estremi. Gli esperti di PRETEMP hanno parlato di grandine di dimensioni notevoli, con chicchi che potrebbero raggiungere i 6-8 centimetri di diametro, e di downburst, ossia violente raffiche di vento discendenti capaci di superare i 120-140 km/h.
Lo European Storm Forecast Experiment (Estofex) ha addirittura emesso un'allerta di livello 3, la più alta della sua scala, per le regioni di Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna, citando il rischio di grandine "della dimensione di palle da baseball" e raffiche di intensità uraganica. Questi fenomeni potrebbero essere generati da supercelle, temporali caratterizzati da una corrente ascensionale rotante, o da sistemi convettivi lineari (QLCS) che possono percorrere centinaia di chilometri causando danni diffusi.
Quando e dove colpirà il maltempo
Le previsioni indicano che la finestra temporale più critica per lo sviluppo di questi eventi estremi si concentrerà tra il tardo pomeriggio e la serata di venerdì 17 luglio, sebbene la tempistica possa subire variazioni. In una prima fase, i temporali potrebbero interessare le aree alpine e prealpine per poi estendersi verso le pianure del Piemonte, della Lombardia e del Triveneto. Alcune simulazioni meteo suggeriscono che l'instabilità potrebbe persistere anche nel fine settimana, con nuovi rovesci e temporali sulle Alpi e sul Nord-Est.
La situazione rimane comunque in evoluzione e caratterizzata da un certo margine di incertezza, come spesso accade in contesti di forte instabilità atmosferica.




