Frosinone e Palermo vincono 2-0 e mettono pressione alla vetta della serie B
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Redazione Sport
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La trentatreesima giornata di Serie B, che si inserisce in un calendario compresso dalle soste per gli impegni delle nazionali, ha regalato già i primi, significativi verdetta sul campo: il Frosinone di Massimiliano Alvini, ospitando il Padova allo stadio Stirpe, si è imposto con un secco 2-0, un risultato che, oltre a valere tre punti pesantissimi, ha permesso ai ciociari di agganciare momentaneamente il Venezia in testa alla classifica. I lagunari, va ricordato, scenderanno in campo soltanto nella giornata di lunedì, ospitando la Juve Stabia al Penzo: un’occasione, quella per il Frosinone, per mettere una ipoteca psicologica sul primato. La partita, dal punto di vista del gioco, ha visto i padroni di casa gestire il possesso con intelligenza, sfruttando due episodi che hanno indirizzato la gara. A decidere le sorti dell’incontro sono state le reti di Raimondo, un attaccante classe 2004 capace di raggiungere la doppia cifra in campionato (è il suo decimo gol) sfruttando un clamoroso retropassaggio sbagliato dalla difesa ospite, e di Gelli, che sugli sviluppi di un corner ha firmato il raddoppio pochi minuti più tardi. Un meccanismo, quello offensivo dei padroni di casa, che pare aver trovato la giusta quadratura, alimentando le ambizioni di promozione diretta.
Padova, la crisi nera non si ferma: quinta sconfitta consecutiva
Se per il Frosinone la domenica di Pasqua si è trasformata in una vera e propria festa, per il Padova il quadro clinico della stagione si fa sempre più preoccupante: la squadra biancoscudata, guidata ora da Roberto Breda (chiamato sulla panchina per sostituire Matteo Andreoletti durante la sosta), ha incassato la quinta sconfitta consecutiva, un trend che evidenzia una crisi strutturale difficilmente arginabile con il solo cambio del timoniere. L’approccio tattico voluto dal nuovo allenatore, a giudicare dalla prestazione dello Stirpe, non ha prodotto gli effetti sperati; anzi, la squadra è apparsa nervosa, fallosa in fase di impostazione (il primo gol nasce proprio da un errore tecnico marchiano) e poco reattiva una volta passata in svantaggio. I veneti, che sembravano aver avviato un discorso playoff nelle settimane precedenti, vengono ora risucchiati verso il fondo della classifica, dove le “sabbie mobili” (per usare una metafora cara al gergo sportivo) minacciano di compromettere un’intera annata. Non bastano i tentativi di riorganizzazione tattica di Breda, se poi la difesa tradisce con regolarità e l’attacco, a fronte di un doppio svantaggio, non produce alcun tiro realmente pericoloso.
Palermo senza freni: l’Avellino travolto 2-0 e corsa playoff aperta
Nell’altro anticipo di giornata che ha acceso i riflettori sui piani alti della classifica, il Palermo ha fatto altrettanto, liquidando l’Avellino con il medesimo punteggio di 2. I rosanero, forti di un pubblico che li spinge e di un organico costruito per ambire almeno alla promozione attraverso i playoff, hanno dimostrato una solidità che in avvio di stagione era parsa a tratti vacillante. La vittoria interna contro gli irpini non solo consolida la posizione dei siciliani nella zona calda della graduatoria, ma mette ulteriore pressione alle dirette concorrenti per il salto di categoria, come il Monza e la stessa Cremonese. Anche in questo caso, la gara è stata sbloccata nella prima frazione grazie a una combinazione rapida sulla fascia, che ha disorientato la retroguardia ospite, per poi essere chiusa definitivamente nella ripresa con un contropiede fulmineo. L’Avellino, dal canto suo, ha provato a reagire senza però mai impensierire realmente il portiere di casa, mostrando i limiti di una squadra che fatica a trovare continuità lontano dal proprio pubblico.
Serie A chiama: ciociari e rosanero restano agganciati al treno che conta
Con questi due successi, Frosinone e Palermo lanciano un segnale chiaro a tutte le pretendenti: la lotta per la promozione diretta (nel caso dei ciociari, che guardano con interesse al passo falso del Venezia) e per un posto nei playoff (nel caso dei rosanero) è ancora completamente aperta. La squadra di Alvini, forte di 68 punti, ha pareggiato il bottino dei lagunari, attendendo ora il risultato del Penzo per sapere se resterà in vetta da sola o in coabitazione. Il Palermo, invece, si mantiene incollato al gruppo delle inseguitrici, pronto a sfruttare ogni minimo passo indietro delle prime della classe. Nessuno dei due, però, può concedersi distrazioni: il campionato è entrato nel suo momento più caldo, e ogni partita, d’ora in poi, varrà doppio. La cronaca, fin qui, ha raccontato di due squadre che sanno soffrire, colpire al momento giusto e gestire il vantaggio. Il resto, come sempre, sarà scritto sul rettangolo verde.




