Bollette in calo, ma l'olio d'oliva guida i rincari nel 2024
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Redazione Economia
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Nel 2024, nonostante l'inflazione si sia stabilizzata con una crescita annua dell'1%, alcuni beni e servizi hanno continuato a registrare significativi aumenti di prezzo, incidendo pesantemente sul bilancio delle famiglie italiane. Secondo l'analisi del Codacons, che ha esaminato voce per voce l'andamento annuo dei listini al dettaglio dei vari prodotti e servizi che compongono il paniere Istat sull'inflazione, l'olio d'oliva ha registrato l'aumento più elevato, con un incremento medio del 30% rispetto al 2023. Questo rincaro, il più marcato tra quelli rilevati, ha avuto un impatto notevole sui consumatori, che hanno visto lievitare i costi di un prodotto di uso quotidiano.
D'altro canto, tra le voci che hanno segnato il più marcato calo dei prezzi, spicca l'energia elettrica sul mercato libero, in discesa del 25,7% su base annua, seguita dall'energia sul mercato tutelato, che ha registrato una diminuzione del 24,2%. Questo rimbalzo tecnico, avvenuto dopo la forte impennata delle tariffe registrata tra il 2022 e il 2023, ha rappresentato un sollievo per molte famiglie, che hanno potuto beneficiare di bollette meno onerose.
A Torino, l'inflazione ha mostrato un leggero rallentamento nel mese di dicembre, con un arretramento dello 0,2% rispetto al mese precedente. Tuttavia, il valore annuo è rimasto in salita, con un incremento dell'1,1% rispetto a dicembre 2023. Questa valutazione, proveniente dall'ufficio studi del Comune, ha evidenziato le principali variazioni nei settori merceologici cittadini, confermando una tendenza al rialzo dei prezzi al consumo.
Il 2024 è stato caratterizzato da un quadro economico complesso, in cui alcuni beni di prima necessità hanno subito rincari significativi, mentre altri, come l'energia elettrica, hanno visto una riduzione dei costi, offrendo un parziale sollievo alle famiglie italiane.




