Netflix si sfila dalla corsa per Warner Bros. Discovery, Paramount vede il traguardo
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Redazione Economia
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La partita per il controllo di Warner Bros. Discovery, una delle piú grandi e storiche realtà dell'intrattenimento americano, sembra aver trovato il suo epilogo. Il colosso dello streaming Netflix ha ufficialmente comunicato la propria decisione di non rilanciare l'offerta per l'acquisizione degli studi cinematografici e delle attività di streaming del gruppo, dopo che il consiglio di amministrazione di Warner Bros. aveva qualificato l'ultima proposta del gruppo Paramount Skydance come sostanzialmente “superiore” -1-4. La mossa, attesa da giorni negli ambienti finanziari di Los Angeles e New York, lascia di fatto campo libero a Paramount, che ora si trova in una posizione di netto vantaggio per portare a termine quella che si profila come una delle operazioni di fusione piú imponenti nella storia recente di Hollywood.
La dichiarazione ufficiale di Netflix, riportata dalle principali agenzie internazionali, arriva al termine di una settimana di consultazioni serrate. I co-amministratori delegati della piattaforma, Ted Sarandos e Greg Peters, hanno motivato la scelta con un richiamo alla disciplina finanziaria che da sempre contraddistingue le strategie dell'azienda. “L'operazione che avevamo negoziato – hanno spiegato i due dirigenti in una nota – avrebbe creato valore per gli azionisti e aveva davanti a sé un percorso chiaro per le necessarie approvazioni regolatorie. Ma al prezzo richiesto per eguagliare l'ultima offerta di Paramount Skydance, l'accordo non è piú finanziariamente allettante. Siamo sempre stati disciplinati, e per questo rifiutiamo di adeguarci all'offerta” -1-5-7. Un'ammissione implicita, la loro, che il costo per aggiudicarsi il prestigioso catalogo e le infrastrutture di Warner avrebbe superato la soglia di razionalità economica che i soci di Los Gatos non intendono varcare.
L'offerta di Paramount, stando a quanto filtrato, si attesta su un valore di 31 dollari per azione, una cifra che valorizza l'intero gruppo Warner Bros. Discovery per circa 111 miliardi di dollari, includendo nel pacchetto non solo gli studi e le piattaforme streaming come HBO Max, ma anche le reti televisive via cavo di peso globale come CNN, TBS e Discovery -1-8. La precedente intesa tra Netflix e Warner, siglata a dicembre, prevedeva invece un corrispettivo di 27,75 dollari per azione e si limitava ai soli asset di produzione e streaming, escludendo di fatto le reti lineari -3-4. È su questo scostamento, e sulla volontà di Paramount di acquisire l'intero perimetro aziendale, che il board di Warner, riunitosi per valutare le due opzioni, ha basato la propria preferenza, innescando cosí la clausola che ha permesso a Netflix di esercitare il diritto di recesso senza dover corrispondere penali.




