Luisa Ranieri annuncia la quarta stagione di Lolita Lobosco ma è un ritorno amaro: sarà l’ultima
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Redazione Cultura e Spettacolo
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È stata una delle certezze più attese dal pubblico televisivo, quella conferma che l’attrice napoletana aveva più volte accarezzato nei mesi scorsi ma che, solo ora, trova una definizione ufficiale e, per certi versi, inattesa. Sul palco del teatro Petruzzelli, gremito per una delle serate più attese del Bif&st, Luisa Ranieri ha messo fine a mesi di attesa: Lolita Lobosco tornerà, sì, ma quella a cui si sta lavorando in questi mesi – con la sceneggiatura in fase di scrittura e le riprese che dovrebbero concentrarsi tra l’estate e l’autunno – sarà la quarta e ultima stagione della serie tratta dai romanzi di Gabriella Genisi. L’annuncio, accolto tra gli applausi del pubblico presente in sala, arriva a distanza di tempo dalla terza stagione e porta con sé il peso di una scelta che, almeno per i fan, rappresenta un vero e proprio spartiacque.
La stessa Ranieri, ospite del festival barese dove ha ricevuto il premio Bif&st Arte del cinema, ha spiegato il legame profondo che la tiene ancora ancorata al personaggio della vicequestora, un legame che non si è mai interrotto nonostante le numerose deviazioni professionali – dal cinema d’autore con Sorrentino e Ozpetek fino all’esperienza hollywoodiana con Johnny Depp – che ne avevano dilatato i tempi di rientro. «Lolita mi è rimasta nel cuore», ha detto l’attrice, sottolineando come si tratti di un “femminile” raramente raccontato in televisione: una donna piena di contraddizioni, moderna, che vive il conflitto con una cultura in cui il ruolo femminile è ancora spesso definito da doveri tradizionali. È proprio questa autenticità, insieme alla collaborazione con la scrittrice pugliese, ad averle fatto desiderare di indossare ancora i tacchi a spillo della poliziotta più amata d’Italia, almeno per un’ultima volta.
Il cantiere della nuova serie e la cornice del Bif&st
L’occasione per l’annuncio non è stata casuale. A Bari, città che nel corso degli anni è diventata per Luisa Ranieri una sorta di seconda casa – tanto da riceverne le chiavi nel 2023 – il festival ha fatto da cornice a un ritorno carico di significati. «Quanto manca, nello specifico, ancora non lo so. Stiamo scrivendo, diciamo che siamo in cammino verso Bari…»: con queste parole, rilasciate ai microfoni di Telebari, l’attrice ha aperto uno spiraglio sui tempi produttivi, confermando che la macchina organizzativa è già in moto. Le riprese, secondo quanto anticipato già nei mesi scorsi, dovrebbero svolgersi nel capoluogo pugliese nell’arco della prossima estate, per una messa in onda che – salvo imprevisti – è attesa nei primi mesi del 2027.
Sul palco del Petruzzelli, accolta dal sindaco Vito Leccese e dal presidente della Regione Antonio Decaro, la Ranieri ha voluto condividere con il pubblico anche alcune riflessioni più intime sul percorso del personaggio. Un viaggio, quello di Lolita, che l’ha vista evolvere stagione dopo stagione: se all’inizio c’era la nostalgia come cifra predominante, con il tempo è arrivata una riconciliazione con il passato e con la figura paterna, un approfondimento che ha permesso all’attrice di innamorarsi progressivamente di questo ruolo. C’è anche un aspetto tecnico, quasi antropologico, in questa relazione: la prima stagione, girata subito dopo il Covid, non le aveva permesso di studiare il barese direttamente sul posto; le successive, invece, hanno beneficiato della scoperta di una città che lei stessa definisce una bomboniera, pulita e sorprendentemente simile alla sua Napoli.
Un addio annunciato tra attese e malinconie
Se la conferma della quarta stagione rappresenta una vittoria per i milioni di spettatori che hanno seguito le vicende della vicequestore, la notizia che circola ormai con insistenza è che si tratterà del capitolo conclusivo. Le dichiarazioni rilasciate dalla stessa Ranieri in diverse occasioni convergono verso un unico punto: dopo anni di lavoro su questo personaggio, e dopo aver esplorato anche altre strade narrative (come la recente “La preside”), è giunto il momento di chiudere il cerchio. D’altronde, anche la saga letteraria di Gabriella Genisi sembra avviarsi verso una conclusione: dopo l’undicesimo libro, l’autrice ha già fatto sapere che ci sarà un dodicesimo volume, probabilmente l’ultimo. Una coincidenza, questa, che rende l’addio quasi naturale, come se la fiction volesse seguire il percorso naturale della scrittura che l’ha generata.
L’annuncio arriva in un momento particolare per la carriera di Luisa Ranieri, che dopo le grandi soddisfazioni cinematografiche ha deciso di fare ritorno al personaggio che l’ha resa celebre presso il grande pubblico televisivo. Nel corso dell’intervista, non sono mancate curiosità legate al possibile coinvolgimento di altri artisti pugliesi, come la cantante Serena Brancale, ma su questo fronte l’attrice si è limitata a un cauto «Vediamo, se le va…», lasciando intendere che il lavoro di scrittura è ancora in una fase fluida. Quello che è certo, invece, è che la macchina produttiva, affidata alla Zocotoco – la società che l’attrice condivide con il marito Luca Zingaretti – è già in funzione per preparare quello che si preannuncia come un ultimo, grande tributo alla poliziotta dai tacchi rossi.
La macchina produttiva si muove, Bari attende il set
Mentre a Bari fervono i preparativi logistici in vista del ritorno delle troupe, il sindaco Leccese ha voluto sottolineare come l’attrice abbia saputo fondere il suo talento con l’essenza stessa del territorio, trasformando i vicoli di Bari vecchia e l’orizzonte dell’Adriatico nel palcoscenico di un riscatto femminile. Non è un dettaglio secondario, considerato l’impatto che la fiction ha avuto negli anni sull’immagine della città, contribuendo a rilanciarne il profilo turistico e culturale ben oltre i confini nazionali. Per le strade del centro storico, dove i fan sono soliti cercare scorci riconoscibili delle scene più famose, l’attesa per il ritorno di Luisa Ranieri è già palpabile, così come lo è la consapevolezza che questa sarà l’ultima occasione per vedere dal vivo le riprese della serie.
L’evoluzione del personaggio, del resto, ha sempre camminato di pari passo con l’esperienza diretta dell’attrice sul territorio. Ranieri ha raccontato come vivere a Bari le abbia permesso di affinare l’orecchio per i suoni e i modi di dire, arricchendo quella credibilità che ha fatto breccia nel pubblico. Se nella prima stagione la costruzione del personaggio era avvenuta a distanza, gli ultimi capitoli hanno beneficiato di un’immersione totale. Ora, con la scrittura ancora in corso e le riprese all’orizzonte, l’obiettivo è dare a Lolita un congedo all’altezza della storia che l’ha resa immortale. Per i fan, che avevano temuto per lungo tempo un possibile abbandono del progetto, la certezza del ritorno è agrodolce: sanno che rivedranno la loro vicequestora, ma sanno anche che sarà per l’ultima volta.




