Informativa, Bignami: "Tutti vogliamo la verità. Ma la sinistra è allergica alle divise e continua a fare da paravento ai centri sociali" (video)
Lepore si dimetta Un’informativa urgente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sulla morte di Abderrahim Fakir. Il Pd e i 5Stelle, all’indomani della guerriglia scatenata a Bologna dalla piazza che chiedeva “verità e giustizia”, vanno all’attacco per chiedere lumi sulla morte del 43enne di origine marocchina durante un intervento delle forze dell’ordine. Galeazzo Bignami nell’Aula di Montecitorio prende la parola e rispedisce al mittente il racconto a senso unico delle opposizioni denunciando la sistematica opera di delegittimazione delle divise. (Secolo d'Italia)
La notizia riportata su altri media
È finita la guerriglia urbana, ma non quella politica. Bologna rimane ancora epicentro delle polemiche dopo la morte di Abderrahim Fakir, il quarantaduenne di origini marocchine deceduto dopo un intervento di due poliziotti (che sono «sconvolti», dice il loro legale) e quattro sanitari della Croce Rossa. (Avvenire)
Non sono stati sospesi dal servizio, ma di fatto non si trovano al lavoro. A due giorni dalla morte di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto domenica pomeriggio in via Svevo a Bologna durante un intervento delle forze dell’ordine, si chiarisce la situazione dei due agenti del commissariato Bolognina Pontevecchio rimasti coinvolti nella vicenda. (Open)
La premier Giorgia Meloni interviene sui social: "Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. (Radio RTL 102.5)
Un'ottantina di agenti feriti, tutti costretti a ricorrere alle cure sanitarie e refertati per traumi e policontusioni. «Noi come famiglia ci dissociamo completamente dagli scontri avvenuti dopo l'intervento in piazza. (Il Messaggero)
Ma poi con l’arrivo un centinaio tra antagonisti e collettivi, la piazza è stata aizzata al grido di “assassini” e “via lo scudo penale”, scandendo “tutto il mondo odia la polizia”. La strada è stata spianata mano mano alla tensione, che alla fine è sfociata negli scontri con la polizia, che si è servita anche di idranti (video) per disperdere la folla . (Il Resto del Carlino)
La guerriglia a Bologna fino a notte fonda dopo la manifestazione per Fakir, morto ammanettato. Devastazioni in centro città, data alle fiamme un’auto del comune. Lancio di oggetti e bombe carta. La nipote di Fakir: ci dissociamo dagli scontri. (Tv2000)