Fine del mercato tutelato del gas: cosa cambia per i consumatori

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con la fine del mercato tutelato, molti clienti non hanno ancora cambiato fornitore e si chiedono cosa succederà se, alla data della chiusura del mercato tutelato, non avranno ancora fatto una scelta. Le variabili in gioco sono diverse e meritano un'analisi dettagliata.

Il servizio a tutele graduali per i clienti domestici vulnerabili

Per i clienti domestici vulnerabili, il prezzo sarà fissato da Arera sulla base di apposite aste che si sono tenute il 10 gennaio 2024. L'esito di queste aste sarà noto solo il 6 febbraio. Le condizioni contrattuali corrisponderanno a quelle delle offerte Placet ordinarie.

Il prezzo del gas e i rischi per i consumatori

A partire da questo mese di gennaio, entra in vigore l'ultima fase della liberalizzazione delle forniture di gas per uso domestico. Molti utenti del servizio in regime di tutela devono ancora scegliere il nuovo fornitore di gas stipulando un contratto in regime di libero mercato. Solo gli "utenti fragili", come coloro che fruiscono dei benefici della legge 104/92, i meno abbienti e gli ultra settantacinquenni, rimarranno coperti da forniture erogate a prezzi controllati dall'Arera.

Le migliori offerte del mercato libero del gas

Per chi resta nel "tutelato", sono previsti rincari. Con l'inizio del nuovo anno, è scattata la fine del mercato tutelato del gas, una misura che coinvolge circa 5,5 milioni di famiglie non vulnerabili. Lo stop al servizio di tutela dal 10 gennaio potrebbe comportare un aggravio delle spese di fornitura del gas per i clienti domestici non vulnerabili che non sono passati al mercato libero, un incremento che potrebbe arrivare fino a 177 euro l'anno secondo un'analisi di Facile.

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