Il pensionato che non si riconosceva più nel mondo: donati 150mila euro e una casa al Comune prima di gettarsi nel fiume

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La lettera, cinque pagine scritte a mano con una grafia ordinata e meticolosa, è stata ritrovata nell’appartamento di via Dary a Biancade, una frazione di Roncade. Vittorio Varnier, 75 anni, l’aveva lasciata lì prima di allontanarsi per sempre, con l’intenzione precisa che le sue parole venissero lette pubblicamente. Il suo Corpo è stato recuperato nelle acque del fiume Musestre il 4 settembre del 2025, ma per diversi giorni, come talvolta accade in questi casi, la sua identità è rimasta un mistero, risolto solo grazie alla segnalazione di alcuni vicini che, non vedendolo più, ne hanno infine segnalato la scomparsa alle forze dell’ordine -3. Nell’abitazione, chiusa e silenziosa, i carabinieri hanno trovato non solo il testamento, ma anche buste chiuse contenenti le sue ultime volontà, un gesto che denota una lucidità di fondo, quasi burocratica, nella preparazione del suo addio -5.

Nello scritto, indirizzato all’amministrazione comunale, Varnier ha voluto fugare ogni possibile dubbio sulle motivazioni del suo gesto, quasi a voler proteggere chi resta da inutili sensi di colpa o da illazioni di sorta. «Non ho nessun problema economico, nessun problema sentimentale», ha precisato con chiarezza, spiegando che la sua scelta radicale nasceva da una sensazione più profonda e ineluttabile: quella di non riconoscersi più nel mondo contemporaneo, di non avere più interesse a viverci -2. A questo senso di estraneità, secondo quanto emerge dai suoi scritti, si aggiungeva il ricordo delle sofferenze patite dai suoi cari e la volontà di evitare per sé un declino fatto di ospedali e lunghe degenze, chiedendo anzi scusa a chiunque si fosse dovuto occupare della sua persona dopo la morte -4.

Ma la parte più sorprendente della vicenda, quella che ha trasformato una tragedia privata in un fatto di rilevanza pubblica, risiede nella destinazione del suo patrimonio. Vittorio Varnier ha deciso di lasciare al Comune di Roncade l’appartamento in cui viveva, situato a Biancade, con tutto il suo contenuto, e una somma in denaro pari a 150mila euro -1. Non solo: nel suo garage custodiva una collezione di fumetti composta da migliaia di numeri, con serie cult come Tex Willer, Diabolik e Ken Parker, che ha voluto donare alla biblioteca cittadina, evidentemente nella speranza che quel tesoro di carta potesse continuare a vivere e a essere condiviso -1-4. L’unica raccomandazione, quasi una clausola affettiva, è stata quella di provvedere alla cura delle tombe di famiglia, un legame con il passato che non intendeva spezzare del tutto.

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