Imola fuori dal calendario 2026 della Formula 1: Monza resta l’unico gran premio italiano
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Redazione Sport
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La pubblicazione del calendario ufficiale della Formula 1 per il 2026 ha confermato ciò che si temeva da mesi: Imola non sarà più una tappa del mondiale. Una decisione che, sebbene attesa, ha lasciato un’amarezza profonda tra i tifosi e gli addetti ai lavori, soprattutto dopo la cancellazione dell’edizione 2023 a causa dell’alluvione che devastò l’Emilia-Romagna. Le speranze di un ritorno nel 2026 si sono infrante contro le strategie di espansione globale del circus, che privilegia nuove destinazioni rispetto ai doppi appuntamenti nello stesso Paese.
A nulla sono valsi gli appelli lanciati in rete, né le petizioni sostenute da alcuni piloti. La Fia e la Formula 1 hanno scelto di puntare su Madrid – il cui gran premio è ancora in attesa di omologazione – riducendo a uno solo i circuiti italiani in calendario: Monza, in programma dal 4 al 6 settembre. Imola, che pure vanta una storia gloriosa e un legame indissolubile con la Ferrari e i suoi tifosi, dovrà attendere tempi migliori. "Lavoreremo per tornare protagonisti", hanno assicurato il sindaco Marco Panieri e il presidente della Regione Stefano Bonaccini, ma la strada appare in salita.
Il mondiale 2026, che si aprirà in Australia (6-8 marzo) e si chiuderà ad Abu Dhabi (4-6 dicembre), sarà articolato in 24 gare, con gli Stati Uniti che confermano il loro peso con tre tappe: Miami, Austin e Las Vegas. Una scelta che riflette la volontà di consolidare il mercato americano, dove l’interesse per la F1 è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni.
Tra le novità più discusse c’è l’anticipo del Gran Premio del Canada, spostato dalla seconda settimana di giugno alla terza di maggio, una mossa che creerà un conflitto di date con la 500 Miglia di Indianapolis. Un problema non da poco per piloti e team, che dovranno gestire impegni sovrapposti in due continenti diversi.




