Liguria, allerta gialla fino a metà giornata: attesi temporali sparsi tra Genova e il Tigullio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La perturbazione che nella notte ha lambito il territorio ligure, portando con sé precipitazioni diffuse ma senza generare particolari criticità, lascia ora spazio a una fase di rinnovata attenzione per le prossime ore. Arpal, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ha confermato il mantenimento dello stato di allerta meteo di colore giallo per temporali, valido fino alle 14 di oggi, mercoledì 6 maggio, e riferito in particolare al centro-levante della regione, ovvero le zone codificate come B, C ed E. Sebbene il grosso dell’instabilità sembri essersi concentrato nelle ore notturne – un dato, questo, che ha permesso ai soccorritori di non dover fronteggiare situazioni di emergenza sul territorio – i modelli previsionali indicano una possibile riattivazione dei fenomeni proprio nella fascia compresa tra il genovesato e il Tigullio.

Piogge intense e celle temporalesche attive: i dati pluviometrici

L’intensità dei rovesci non è stata affatto trascurabile nelle ore scorse, se si considerano i dati registrati dai pluviometri disseminati sul territorio. Nella zona di Bolzaneto, ad esempio, si sono toccati picchi di accumulo vicini ai 70 millimetri (68,8 per la precisione), un valore che testimonia la forza delle celle temporalesche attive sulla città. Valori significativi sono stati rilevati anche a Reppia e a Montoggio, dove le cumulate hanno superato i 60 mm, mentre lungo la costa, tra Rapallo e Portofino, l’intensità oraria ha raggiunto punte di 30 mm. In questo momento, segnalano i meteorologi di Arpal, persistono due strutture convettive organizzate: una situata sul ponente cittadino e l’altra attiva nell’area di Rapallo, le quali, pur mostrando segni di progressiva attenuazione, continuano a richiedere un monitoraggio costante.

Le zone a rischio e le previsioni per il ponente

Mentre il centro-levante si prepara a ricevere la parte più sa delle precipitazioni – che, secondo gli esperti, dovrebbero riattivarsi dalla tarda serata di ieri accompagnate da un deciso aumento dell’instabilità – il ponente ligure (zone A e D) rimane sostanzialmente ai margini dell’emergenza. Per quest’ultima area, Arpal segnala soltanto una bassa probabilità di temporali forti, circostanza che ha ridotto le misure di prevenzione in quei territori. Le precipitazioni, laddove si verificheranno, potrebbero comunque assumere carattere di rovescio intenso, con possibili colpi di vento e locali grandinate, fenomeni questi tipici delle giornate di instabilità primaverile.

Genova si prepara: il Coc in azione e le misure di autoprotezione

In previsione del peggioramento, il Centro Operativo Comunale (Coc) di Genova si è riunito immediatamente dopo la dichiarazione dello stato di allerta diramata dalla Regione, mettendo in campo le procedure standard previste dal piano di protezione civile per la gestione del rischio meteo-idrogeologico. Gli occhi sono puntati soprattutto sui corsi d’acqua minori e sui torrenti che attraversano il capoluogo, il cui livello viene costantemente monitorato dai volontari e dalla polizia locale. Sono già in vigore alcuni provvedimenti restrittivi, come la chiusura di tutti i cantieri e degli scavi situati negli alvei torrentizi; viene inoltre vietato il transito pedonale su alcune strutture ritenute vulnerabili, come la passerella di passo Carlineo sul torrente Chiaravagna e il relativo guado pedonale sul rio Bianchetta. Ai cittadini si raccomanda – tramite i canali ufficiali del Comune – di spostare i veicoli in zone non soggette ad allagamenti, di proteggere i locali posti al piano strada e di evitare l’accesso a sottopassi, garage e seminterrati per tutta la durata dell’allerta.

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