Tokuda ammette: "Monster Hunter Wilds era troppo facile, ora chiediamo una seconda chance"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
In una rara ammissione di fronte alla platea dei PlayStation Partner Awards 2025 Japan Asia, il game director Yuya Tokuda ha riconosciuto come la scelta di rendere più accessibile Monster Hunter Wilds abbia finito per penalizzare, suo malgrado, l'esperienza dei giocatori più esperti. L'intenzione dichiarata, come ha spiegato Tokuda con franchezza, era quella di aprire le porte della saga a un pubblico più ampio, permettendo anche a chi non aveva mai completato un capitolo della serie di cimentarsi senza essere immediatamente respinto da una curva di apprendimento troppo ripida. Quella che doveva essere un'operazione di avvicinamento, tuttavia, si è tradotta in un bilanciamento della difficoltà percepito come troppo clemente, soprattutto nelle fasi iniziali del gioco, tanto da spingere lo stesso regista a dichiarare: "Questa volta, forse, abbiamo abbassato il livello di difficoltà troppo per i veterani". Una presa di responsabilità netta, la sua, che non lascia spazio a giri di parole e che arriva dopo mesi di feedback dalla community più agguerrita, la quale ha spesso lamentato una minore sfida rispetto ai capitoli precedenti.
La risposta di Capcom con gli aggiornamenti gratuiti
La reazione dello studio, in realtà, non si è fatta attendere e ha preceduto la stessa dichiarazione pubblica del director. Attraverso una serie di title update distribuiti gratuitamente dopo il lancio, il team di sviluppo ha progressivamente ritoccato e inasprito alcuni elementi del gioco, introducendo meccaniche più complesse e riequilibrando le statistiche di certe creature, con l'obiettivo di riportare l'asticella a un livello più consono alle attese dei fan di lungo corso. Questi interventi postumi, secondo quanto emerge dalle parole di Tokuda, rappresentano il cuore dell'invito a dare una seconda chance al Titolo l'esperienza odierna, sostanzialmente, non è più quella del giorno uno. L'ammissione, piuttosto inusuale in un'industria che raramente mette in discussione le proprie scelte di design in modo così esplicito, delinea un approccio di ascolto e correzione in corso d'opera, che punta a sanare un difetto di concezione attraverso un supporto continuativo.
Il futuro del franchise è già scritto
Nello stesso contesto della cerimonia, il produttore della serie Ryozo Tsujimoto ha voluto fugare ogni dubbio sulla vitalità del marchio, affermando con decisione che lo sviluppo della saga non si arresterà certo con Wilds. "Of course, we’re not going to stop the series", ha dichiarato, ribadendo come Capcom consideri Monster Hunter una delle colonne portanti del proprio catalogo e come il lavoro sul franchise prosegua a pieno ritmo. Una dichiarazione che, al di là della rassicurazione per gli appassionati, getta implicitamente luce su un ecosistema in continua espansione, dove gli episodi principali si affiancano a spin-off e progetti collaterali, ciascuno con il proprio target e le proprie peculiarità, ma tutti parte di una strategia coordinata che guarda lontano.
Il prossimo appuntamento è con lo Showcase di dicembre
Le prossime tappe di questo cammino saranno svelate in dettaglio durante il Monster Hunter Showcase in programma l'8 dicembre, alle 23:00 ora italiana. L'evento, annunciato con un teaser trailer, avrà come protagonisti principali due titoli: Monster Hunter Wilds, sul quale verranno presentate le novità del Title Update 4, e Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection, il cui rilascio è fissato per il 13 marzo su PC, PlayStation 5, Nintendo Switch 2 e Xbox Series X|S. Per quanto riguarda Wilds, gli sviluppatori hanno specificato che l'attenzione sarà focalizzata esclusivamente sui contenuti gratuiti del prossimo aggiornamento, segno che la politica di supporto e affinamento del gioco base, partita proprio con la rettifica della difficoltà, rimane una priorità assoluta per il team.




