Temporali in arrivo sull'Italia, allerta arancione della Protezione Civile per mercoledì 9 settembre

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il fronte atlantico, ben visibile dalle immagini satellitari e associato alla profonda circolazione ciclonica centrata sulla Scozia (Wega), si sta muovendo rapidamente verso sud, tanto da aver già raggiunto l'arco alpino in serata. L'evoluzione della perturbazione, che inizialmente interessava solo la Spagna settentrionale, il nord della Francia e il Mare del Nord, è attesa con particolare attenzione dagli esperti, poiché lo scontro con le correnti calde e umide dell'anticiclone africano creerà le condizioni ideali per fenomeni di forte intensità.

Le previsioni del meteorologo Ferrara

Il meteorologo di 3bmeteo.com, Edoardo Ferrara, ha confermato che il prezzo da pagare per lo stop al grande caldo sarà quello di temporali talora molto forti. Secondo le sue analisi, non si escludono locali nubifragi, grandinate di grosse dimensioni e violente raffiche di vento.

In particolare, il meteorologo spiega che il cambiamento più significativo è atteso per la giornata di mercoledì 9 settembre, quando rovesci e temporali avanzando dalle Alpi verso la Pianura Padana, con i primi fenomeni che potrebbero estendersi al Centro, soprattutto tra Toscana, Umbria e Marche.

Le zone a rischio per mercoledì

La Protezione Civile ha diramato un'allerta meteo arancione per la giornata di domani, segnalando un livello di criticità moderato in diverse regioni. L'allerta arancione, che indica un rischio significativo, riguarda Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, dove si attendono temporali particolarmente intensi e persistenti. In Emilia-Romagna, nello specifico, il livello più alto di criticità è concentrato nel settore occidentale, nelle province di Piacenza e Parma.

Per le restanti zone della regione e per i settori di altre regioni, invece, è stata emessa un'allerta gialla.

L'evoluzione fino al weekend

Giovedì 10 settembre la perturbazione estenderà il suo raggio d'azione in modo più diretto al Centro, con il rischio di nubifragi dalla Toscana al Lazio e all'Abruzzo, oltre a rinnovare le precipitazioni al Nord. Per il Sud, invece, il cambiamento più effettivo è previsto tra venerdì e il weekend, quando non si escludono fenomeni intensi sul comparto peninsulare.

Questo scenario segna la fine dell'egemonia quasi assoluta dell'anticiclone africano dopo quattro mesi, con un generale ricambio d'aria che riporterà le temperature verso la media del periodo. Il calo termico sarà sensibile, con un abbassamento di 8-10 gradi mercoledì al Nord e entro giovedì sera anche al Centro; nel fine settimana, le temperature massime non supereranno generalmente i 28-30 gradi.

Nel complesso, entro il fine settimana potranno cadere punte locali di oltre 100-150 millimetri al Centro-Nord, una quantità che in un singolo giorno potrebbe equivalere alla pioggia di un intero mese.

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