Caos treni, l'incidente in Calabria blocca l'Alta Velocità: ritardi fino a otto ore

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una giornata di profonda perturbazione ha interessato la rete ferroviaria nazionale, con ripercussioni che si sono propagate lungo tutta la penisola, a partire dal nodo di Roma Termini fino a toccare le principali stazioni del nord. L'origine di questo disagio, che ha assunto dimensioni considerevoli, va ricercata in un tragico episodio occorso questa mattina nel tratto di linea compreso tra Sapri e Paola, in Calabria, dove una persona è stata investita da un treno. L'evento, che ha condotto alla sospensione temporanea della circolazione sui binari interessati, ha immediatamente generato un effetto domino, il quale, a sua volta, ha costretto centinaia di viaggiatori a confrontarsi con attese interminabili e programmi stravolti.

Il peso dei minuti sui tabelloni

I tabelloni delle partenze e degli arrivi, in diverse stazioni, hanno iniziato a registrare numeri fuori dall'ordinario, trasformandosi in una sorta di cruda contabilità dell'imprevisto. Il treno Frecciarossa 8418, partito alle 5.53 da Reggio Calabria Centrale con destinazione Venezia Santa Lucia, ha accumulato un ritardo di 500 minuti, superando abbondantemente le otto ore di viaggio aggiuntive. Analoga sorte è toccata al convoglio 9584, diretto da Reggio Calabria a Torino Porta Nuova, il quale viaggiava con un ritardo di 414 minuti, corrispondenti a quasi sette ore. Alcuni di essi, a causa dell'entità del rinvio, sono apparsi come "scomparsi" dagli schemi di marcia ordinari, contribuendo a creare un senso di smarrimento tra i passeggeri.

L'eco del disagio a Porta Nuova

L'impatto di quanto accaduto a centinaia di chilometri di distanza si è materializzato con particolare evidenza nella stazione torinese di Porta Nuova, dove, nel pomeriggio del 13 novembre, la situazione era di evidente criticità. Oltre al già citato treno per Torino, un Frecciarossa partito poco dopo le sei del mattino dalla Calabria segnava un ritardo di 320 minuti, con un arrivo previsto nelle ore centrali della notte. A questo si aggiungeva un treno di Italo, della stessa provenienza e con un orario di partenza simile, in ritardo di 310 minuti, e un altro Frecciarossa, il 9642, partito anch'esso dalla Calabria, che viaggiava con 230 minuti di ritardo. Un quadro complessivo che delineava una paralisi quasi totale dei collegamenti ad alta velocità provenienti dal sud.

La lenta ripresa della circolazione

Secondo quanto comunicato da Rete Ferroviaria Italiana, la sospensione della circolazione, resa necessaria per consentire i dovuti accertamenti da parte dell'Autorità Giudiziaria chiamata a intervenire sul luogo dell'incidente, si è protratta fino alle ore 15.15. Solo da quel momento, come specificato anche da Trenitalia attraverso i propri canali, i treni hanno potuto riprendere gradualmente a muoversi, sebbene i pesantissimi ritardi accumulati continuassero a propagarsi nell'orario serale. La società ha tuttavia fatto sapere che la circolazione sull'intera rete Alta Velocità avrebbe ripreso a svolgersi in modo regolare, segnando la fine di un'interruzione che, oltre ai treni a lunga percorrenza, aveva causato cancellazioni anche per quanto riguarda i convogli Intercity e Regionali.

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