Dichiarazione dei redditi 2025: dal 15 maggio via alla precompilata, ma conviene muoversi in anticipo
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Redazione Economia
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L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile online la dichiarazione precompilata per il 2025, sia per il modello 730 che per il Redditi, semplificando un processo che spesso rappresenta un rompicapo per milioni di contribuenti. A partire dal prossimo 15 maggio, sarà possibile confermare i dati già inseriti dal Fisco o apportare modifiche, prima di inviare la dichiarazione definitiva. Le scadenze, come di consueto, sono differenziate: il 730 dovrà essere presentato entro il 30 settembre, mentre il modello Redditi slitta al 31 ottobre.
Il sistema precompilato, che si basa sulle informazioni già in possesso dell’amministrazione finanziaria – dai redditi da lavoro dipendente alle pensioni, passando per detrazioni e spese sanitarie – è stato pensato per ridurre gli errori e accelerare i tempi. Nonostante ciò, resta fondamentale verificare con attenzione ogni voce, soprattutto se si hanno situazioni fiscali complesse, come redditi aggiuntivi o oneri deducibili non comunicati automaticamente.
Intanto, i Caaf della Cgil sono già al lavoro per assistere chi preferisce affidarsi a un esperto. Monica Iviglia, presidentessa del Consorzio nazionale Caaf Cgil, ha sottolineato come l’intervento del sindacato abbia contribuito a risolvere una criticità legata al calcolo degli acconti Irpef e dell’Addizionale comunale per il 2025. «Grazie a un decreto correttivo», ha spiegato, «è stata eliminata una norma che avrebbe portato al versamento di acconti non dovuti o superiori all’effettiva imposta».
Per quanto riguarda i rimborsi, l’Agenzia delle Entrate ha già comunicato le tempistiche, anche se i tempi effettivi dipenderanno dalla rapidità con cui i contribuenti presenteranno la dichiarazione. Chi opta per il 730 precompilato e lo invia senza ritardi potrà beneficiare di un rimborso più celere, evitando gli ingorghi che si creano in prossimità delle scadenze.




