Galatasaray, Buruk: “Icardi vicino alla Juve a gennaio? È andata così”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Alla vigilia della sfida di andata dei playoff di Champions League che domani sera vedrà il suo Galatasaray opposto alla Juventus allo stadio Ali Sami Yen di Istanbul, il tecnico Okan Buruk ha fatto chiarezza su alcune voci di mercato che nelle scorse settimane avevano agitato il sonno dei tifosi giallorossi, riguardanti in particolare il futuro del suo attaccante, Mauro Icardi -1. L'allenatore turco, che da calciatore ha vestito la maglia dell'Inter dal 2001 al 2004, ha ridimensionato con decisione le speculazioni che volevano l'argentino vicino a un trasferimento alla Juventus durante la finestra invernale di calciomercato, smentendo di fatto qualsiasi trattativa concreta -1. In un'intervista rilasciata a Sky Sport, Buruk ha spiegato come il legame tra il giocatore e la piazza sia troppo profondo per essere reciso, sottolineando che lo stesso Icardi non avesse alcuna intenzione di lasciare la Turchia -1. “I tifosi del Galatasaray lo amano, lui voleva rimanere: era davvero impossibile che se ne andasse”, ha dichiarato Buruk, mettendo così la parola fine a ogni illazione di un imminente approdo in Serie A del bomber, che anzi, come ribadito dal suo allenatore, è pienamente concentrato sul doppio impegno europeo che lo attende -1.

L'ombra del “maledetto 5 maggio” e un messaggio per Calhanoglu

Nel corso della lunga chiacchierata concessa alla Gazzetta dello Sport, Okan Buruk non ha potuto esimersi dal tornare con la memoria ai suoi anni italiani, rievocando un ricordo che per qualsiasi tifoso interista – e, di riflesso, anche per lui che quell'Inter la viveva in prima persona – rappresenta una ferita ancora aperta -2. Il riferimento è a quel drammatico 5 maggio 2002, quando la squadra nerazzurra lasciò scivolare via lo scudetto proprio all'ultima giornata, ma l'allenatore turco, pur citando l'episodio con un aggettivo pesante come “maledetto”, ha preferito spostare rapidamente il discorso sul presente e su un suo illustre connazionale -2. Parlando di Hakan Calhanoglu, attuale regista dell'Inter, Buruk ha infatti lanciato un messaggio chiaro e inequivocabile, quasi una dichiarazione d'amore a distanza, rivelando l'interesse mai sopito del club di Istanbul per il centrocampista. “Conosco Hakan da quindici anni, è un tifoso del Gala e i nostri fan vorrebbero che venisse qui. Diciamo che… lo aspettiamo a braccia aperte”, ha alluso il tecnico, alimentando le voci di un possibile futuro ritorno in patria per il giocatore, il cui contratto con l'Inter scadrà tra qualche anno -2-9.

L'emergenza in casa Juve tra infortuni e polemiche arbitrali

Se Buruk può sorridere per aver recuperato tutti i suoi effettivi, compresa la coppia d'attacco composta da Victor Osimhen e Icardi, non si può dire lo stesso per Luciano Spalletti, il cui tecnico di Certaldo deve fare i conti con un'emergenza infortuni che rischia di minare le sue certezze in vista della trasferta turca -7. La tegola più pesante è caduta sulla testa del canadese Jonathan David, attaccante titolarissimo nello scacchiere bianconero, il quale ha rimediato un problema all'inguine che lo costringerà a saltare la sfida d'andata, così come il neo acquisto Emil Holm, out per una lesione al soleo rimediata proprio durante la gara con l'Inter -3-7-10. Spalletti, però, recupera Kephren Thuram, convocato nonostante i dubbi della vigilia, e dovrà quindi inventarsi una soluzione offensiva per sopperire all'assenza del suo top player, probabilmente affidandosi a Lois Openda come unico centravanti di ruolo disponibile -6-7. A complicare la preparazione della partita ci si mette anche il clima rovente che si è creato attorno alla squadra, alimentato dalle polemiche per la simulazione di Alessandro Bastoni e l'espulsione di Pierre Kalulu nel corso dell'ultimo Derby d'Italia, episodi che hanno infiammato i salottini televisivi e inasprito gli animi, con dichiarazioni pesanti da parte dei dirigenti juventini e le conseguenti risposte dal fronte nerazzurro -5.

L'analisi di Buruk sulla Juventus e l'elogio a Yildiz

Okan Buruk, da attento studioso di calcio, ha dimostrato di aver preparato la partita con meticolosità, analizzando i punti di forza e le debolezze della sua prossima avversaria. In vista del match d'andata, il tecnico del Galatasaray ha speso parole al miele per Kenan Yildiz, il giovane talento turco della Juventus, definendolo “un fenomeno” e ricordando di aver visto una foto di lui da bambino con la maglia del Galatasaray – un'immagine che, se da un lato testimonia l'affetto del ragazzo per la squadra del suo paese, dall'altro non farà certo piacere ai tifosi bianconeri che ora lo idolatrano -1-2. Buruk ha poi parlato dell'importanza dei propri attaccanti, veri e propri pezzi da novanta in grado di cambiare le sorti di una partita, e ha avvertito i suoi giocatori sull'imprevedibilità di Spalletti, capace di alternare moduli e interpretazioni nel corso della stessa gara -2. Il clima che i bianconeri troveranno a Istanbul, inoltre, sarà rovente non solo dal punto di vista metaforico: il pubblico di casa, come sottolineato da Buruk, rappresenterà un fattore determinante per spingere la squadra verso un risultato positivo, in un connubio tra pressione esercitata sul campo e sostegno incessante sugli spalti -1. Una sfida, quella di domani, che si preannuncia ad altissima tensione, dove ogni dettaglio – dagli episodi arbitrali alle condizioni fisiche dei singoli – potrebbe rivelarsi decisivo per indirizzare il doppio confronto -6-8.

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