Psg-Barcellona 4-2, la scarpata di Fermín López su Pacho e la notte da guerriero del difensore
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Redazione Sport
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Al Parco dei Principi si gioca una partita che vale molto più di tre punti e il Psg la porta a casa con un 4-2 che racconta di qualità tecnica, ma anche di una dose di agonismo fuori dal comune. Il momento simbolo arriva al 40', quando Willian Pacho decide di mettere la testa dove normalmente si mette il piede pur di impedire al Barcellona di pareggiare. Safonov esce su Fermín López e respinge, il pallone resta lì e lo spagnolo prova a ribadire in rete: il difensore ecuadoriano lo anticipa, ma incassa in pieno sulla fronte la scarpata dell'avversario.
Un contrasto che lascia il segno
Il contatto è durissimo e per qualche istante al Parco dei Principi cala il silenzio. Lo staff medico entra in campo, Pacho resta a terra con un bernoccolo evidente sulla fronte, poi si rialza e sceglie di continuare. Il difensore classe 2001 non è nuovo a questo tipo di interventi e la sua partita contro i catalani è una sequenza continua di chiusure, anticipi e duelli vinti, tanto da meritarsi gli applausi del pubblico parigino. Fermín López non viene ammonito per il gesto, ma la dinamica resta impressa: un piede a martello contro una testa che si sacrifica per la squadra.
Doué apre, il Barça risponde due volte
La gara, valida per la terza giornata della fase campionato di Champions League, si sblocca al 38' con Désiré Doué, che batte Joan García da fuori area. Nella ripresa il Barcellona pareggia al 55' con Xavi Espart, ma Lucas Hernández riporta avanti i padroni di casa al 72' con un colpo di testa su corner. La reazione catalana arriva ancora: al 79' Lamine Yamal firma un gol di pregevole fattura, controlla di petto e batte Safonov con la punta. La parità dura appena due minuti, perché all'81' Vitinha inventa una conclusione al volo che vale il 3-2.
Nel finale Fabián Ruiz chiude i conti su assist di Hakimi.
La classifica del Psg e i numeri di una notte intensa
Con questo successo i campioni in carica del Psg salgono a 9 punti in tre partite, con una differenza reti di +9 che li proietta in vetta alla graduatoria davanti al Liverpool, anch'esso a punteggio pieno. Il Barcellona resta a quota 6 e incassa la prima sconfitta stagionale dopo una striscia di undici vittorie consecutive. La formazione di Luis Enrique archivia la pratica con 22 tiri totali, di cui 15 nello specchio, e un dato di expected goals di 3.73 che racconta di una superiorità costruita soprattutto nella ripresa, quando la profondità della rosa ha fatto la differenza negli ultimi dieci minuti.
Pacho, il guerriero che non si tira indietro
La prestazione di Pacho non si esaurisce in quel contrasto al 40'. L'ecuadoriano, alla sua seconda stagione nella capitale francese, tiene botta contro Raphinha e partecipa alla battaglia aerea con una continuità che i pagellisti parigini premiano con un 7 pieno. Il bernoccolo sulla fronte è il segno visibile di una serata in cui il Psg ha messo in campo anche la propria dose di carattere, oltre alla qualità di Doué, Vitinha e Hakimi. Il difensore conclude la partita senza strascichi fisici, ma con un'altra prova di sostanza da aggiungere al suo percorso europeo.
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