Minacce e polemiche: l'interrogatorio di Antonella Cuccureddu nel caso Grillo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'avvocata Antonella Cuccureddu, che difende Ciro Grillo nel processo per violenza sessuale di gruppo, ha denunciato di essere stata minacciata dopo un interrogatorio controverso alla presunta vittima dello stupro. Questo ha scatenato proteste per una condotta definita "medioevale".

Il caso è emerso durante il processo contro Ciro Grillo, figlio di Beppe. Si parla di vittimizzazione secondaria, un fenomeno in cui chi subisce violenza sessuale finisce al banco degli imputati. Sebbene gli avvocati della difesa abbiano il diritto di verificare la testimonianza della vittima, non possono sottoporla a domande degradanti e ri-traumatizzanti.

Le domande indiscrete rivolte alla ragazza italo-norvegese che ha denunciato lo stupro hanno suscitato indignazione. Domande come "Perché non era lubrificata?", "Come ha fatto Corsiglia a toglierLe gli slip?", "Perché non ha urlato?", "Perché non ha usato i denti?", "Perché non si è divincolata?", "Lei ha sollevato il bacino?" sono state rivolte alla vittima, alimentando la sensazione che "lei ci stava".

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